Slovenia, sette contagi e un morto

Nelle ultime 24 ore, a fronte di 371 test effettuati, in Slovenia sono stati riscontrati sette nuovi casi di contagio. Si registra purtroppo anche un decesso. Attualmente si trovano in ospedale 19 persone contagiate, tre pazienti sono ricoverati presso il reparto di terapia intensiva. A Hrastnik dove il virus era entrato in una casa per anziani e dissbili i contagi sono arrivati a quota 35. Nell’Istituto ci sono 14 persone infette, di cui otto assistenti e sei fruitori del servizio, ha detto oggi il sindaco di Hrastnik, Marko Funkl, che ha anche sottolineato due grandi problemi cui va incontro la casa degli anziani. Il primo riguarda la fornitura nella zona rossa in cui si possono trovare al massimo 10 persone e l’altro nel rifornimento adeguato del personale di assistenza.
Intanto a partire da oggi, lunedì 20 luglio, sono stati riaperti tutti i valichi con la Croazia anche per coloro che provengono dai Paesi inseriti nella cosiddetta lista rossa e che quindi devono essere sottoposti all’ordine di quarantena. Gli agenti di polizia hanno, inoltre, la possibilità di imporre la quarantena anche all’interno dei confini nazionali. Come spiegato  dal Ministro degli Interni, Aleš Hojs, la polizia a partire da questo lunedì registrerà otticamente il documento di identità all’arrivo al valico di frontiera e automaticamente riceverà in tempi brevi l’ordine di quarantena approvato e certificato dal Ministero della Salute, che sarà quindi notificato direttamente all’interessato.

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