Slovenia, scatta il razionamento del carburante

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Slovenia, scatta il razionamento del carburante

Dalla mezzanotte di oggi, 22 marzo, la Slovenia ha introdotto misure drastiche per fronteggiare la crisi degli approvvigionamenti energetici. Il Governo ha ufficialmente limitato l’erogazione di carburante presso tutte le stazioni di servizio del Paese, nel tentativo di arginare i crescenti problemi di fornitura che stanno colpendo la rete nazionale.
Tetti al consumo
Secondo le direttive vigenti, i privati cittadini non potranno prelevare più di 50 litri di carburante al giorno. Maggior margine è concesso alle attività economiche: il limite sale a 200 litri giornalieri per le persone giuridiche e i lavoratori autonomi, inclusi gli imprenditori agricoli. Tali restrizioni rimarranno in vigore fino a nuova comunicazione.
L’intervento dell’esercito
Per garantire la tenuta del sistema, il Governo ha mobilitato l’esercito sloveno. I militari saranno impiegati direttamente nelle operazioni di logistica e messa a disposizione per il trasporto del carburante verso i punti vendita. L’Esecutivo ha inoltre rivolto un appello pressante ai distributori affinché coordinino le consegne dai depositi centrali alle pompe di benzina, così da accelerare i tempi di rifornimento.
“Valuteremo l’efficacia di queste misure in base ai report che i commercianti dovranno fornire ogni mattina,” ha dichiarato sabato sera il premier, non escludendo l’introduzione di ulteriori giri di vite.
Stranieri e il caso Petrol
Un punto cruciale della strategia governativa riguarda il turismo del pieno. Il primo ministro ha espresso la chiara volontà di limitare le vendite soprattutto ai cittadini stranieri, invitando i rivenditori a predisporre misure specifiche per gestire i flussi transfrontalieri.
Il clima politico resta teso, specialmente nei confronti di Petrol, il principale operatore del Paese. Il premier ha rivolto critiche durissime all’azienda per la gestione della crisi, nonostante la società abbia ribadito, in una nota diffusa sabato, di essere impegnata al massimo delle proprie capacità per garantire la continuità del servizio su tutta la rete.

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