Slovenia preoccupata dai contagi in Croazia

Un antico adagio recita: “Se Atene piange, Sparta non ride”, ma lo si potrebbe modificare in “Se la Croazia piange, la Slovenia non ride”, facendo riferimento alla situazione legata ai nuovi casi di Covid-19 avutisi negli ultimi giorni nei due Paesi. La Slovenia tiene sott’occhio quanto sta avvenendo nel vicino Paese, considerato tuttora sicuro dal punto di vista epidemiologico.
Tuttavia il ministro della Salute sloveno, Tomaž Gantar, ha dichiarato che Lubiana starebbe valutando di inserire anche la Croazia nella lista dei Paesi cosiddetti a rischio Covid-19 qualora in Slovenia dovesse aumentare il numero di nuovi casi di coronavirus e si scoprisse che questi siano stati importati dalla Croazia. Gantar ha aggiunto che in tal caso i turisti sloveni, una volta rientrati dalla Croazia, dovrebbero essere messi in quarantena.
Tra lunedì e martedì in Croazia ci sono stati 30 nuovi casi di Covid-19. Nel contempo in Slovenia sono stati effettuati 984 tamponi, di cui 13 sono risultati positivi. Tra questi sei sono stati importati da quattro Paesi, per la precisione da Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Croazia e Kosovo. Si tratta dell’aumento giornaliero più alto avutosi nelle ultime settimane in Slovenia. La settimana scorsa nel Paese erano stati evidenziati complessivamente 25 casi nuovi di Covid-19.

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