Slovenia. Ministero dell’Istruzione e CNI in piena sintonia

All’incontro al vertice con la titolare Simona Kustec, Žiža e Scheriani hanno definito i passi più urgenti

Felice Žiža, deputato italiano al Parlamento di Lubiana

Colloquio di lavoro al Ministero dell’Istruzione sloveno per il deputato italiano al Parlamento di Lubiana, Felice Žiža e per il presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani. Con il ministro, Simona Kustec e i suoi più stretti collaboratori, è stata esaminata l’attuazione dei progetti di massima importanza per la CNI, inclusi anche nell’accordo di collaborazione con il governo. L’esecutivo è stato ringraziato per i mezzi messi a disposizione nei Bilanci statali di previsione, per il restauro del Collegio dei Nobili, sede della scuola elementare “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” e del ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria. I rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana hanno espresso piena disponibilità affinchè vengano aperti quanto prima i cantieri, contando sulla stretta collaborazione tra il deputato, la CAN costiera, il Comune di Capodistria, i dirigenti delle due scuole interessate e il Ministero stesso. Nel corso del proficuo colloquio è stata affrontata l’inclusione di due nuovi consulenti pedagogici nell’organico dell’Istituto per l’istruzione di Capodistria. Dopo che sono stati garantiti i mezzi per i loro stipendi, andranno modificati gli atti interni, affidate loro le competenze spettanti e pianificato il loro lavoro entro settembre del 2021. Ai preparativi darà il suo contributo anche il direttore dell’Istituto per l’istruzione nazionale, Vinko Logaj, che sarà l’interlocutore principale degli organismi della CAN costiera e del deputato Felice Žiža. Durante l’incontro è stata concordata la presentazione di una bozza di legge per modificare le norme sulle Università. Questa offrirà al governo la base giuridica per finanziare i nuovi indirizzi di studio in italiano per insegnanti di classe ed educatrici d’asilo. Tra gli altri temi toccati l’innalzamento delle competenze e della qualità dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole slovene. I termini di lavoro sono stati impostati e porteranno a equiparare i titoli di studio, le ore di lezione, le competenze, i libri di testo e i metodi di insegnamento in armonia con i tempi moderni e secondo quanto previsto per gli enti scolastici italiani. A coordinare il gruppo per gli interventi sarà chiamato il dottor Logaj, con l’intento di modificare soltanto i regolamenti interni, senza mettere mano alla legge quadro. Nei prossimi due anni, Covid permettendo, sarà reiterato il progetto per l’innalzamento delle competenze linguistiche di insegnanti e alunni nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Con i mezzi che non è stato possibile impiegare causa la pandemia, i vertici della CAN costiera hanno chiesto che si possano indirizzare a preparare le traduzioni di alcuni libri di testo mancanti. I rappresentanti della CNI hanno riproposto ancora il problema del bilinguismo nelle pubblicazioni ufficiali del Ministero dell’Istruzione, con la richiesta di provvedere alla stesura di materiali anche in italiano concernenti manifesti, opuscoli esplicativi o altro da esporre a scuola e far pervenire ai genitori.

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