Slovenia. Meno casi, ma alto livello di guardia

Una ragazza con la mascherina nel centro di Lubiana. Foto Zeljko Stevanic/XINHUA/PIXSELL

L’epidemia da coronavirus in Slovenia sta lentamente scemando, ma la media settimanale dei contagi giornalieri rimane ancora alta e ammonta a 1.025. Per poter dire di aver messo sotto controllo l’epidemia da Covid, questa cifra non dovrebbe superare quota 300, stando alle nuove valutazioni dell’Istituto scientifico “Jožef Štefan” incaricato dal governo di elaborare previsioni e modelli di sviluppo della pandemia. Se si dovesse andare avanti di questo passo e ai ritmi attuali, il numero di infetti giornalieri potrebbe arrivare alla cifra desiderata appena verso la fine di marzo. “Sappiamo che la variante britannica del Covid è alquanto diffusa nel Paese. In Austria, oltre a quella britannica, c’è pure quella sudafricana. Quando arriverà da noi? È solo questione di tempo – ha detto Jelko Kacin, fino a poco tempo fa portavoce del governo per il Covid e ora invece nelle vesti di segretario di Stato presso il gabinetto del premier incaricato di coordinare la campagna vaccinale – rispondendo alla domanda relativa alla proposta di ripristinare le lezioni in presenza sia per gli alunni delle elementari che per quelli delle medie. Attualmente ad andare a scuola sono soltanto gli allievi del primo triennio delle scuole dell’obbligo.
Per quanto riguarda l’ultimo bollettino, va detto che nelle passate 24 ore sono stati confermati 304 nuovi infetti su 3.821 tamponi effettuati. E purtroppo ci sono stati pure 11 decessi.

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