Slovenia. Martedì torna la scuola, ma la variante inglese fa paura

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Dopo che oggi a livello nazionale si è svolto lo screening di massa per educatori, insegnanti e altro personale scolastico, domani, martedì 26 gennaio, in Slovenia riaprono scuole e giardini d’infanzia. Dopo tre mesi in nove regioni statistiche del Paese riprende la didattica in presenza che vedrà gli alunni delle prime tre classi delle elementari tornare tra i banchi di scuola. Una bella notizia dunque questa del rientro tra i banchi di scuola che va ad aggiungersi però ad un’altra poco incoraggiante e resa nota dal premier Janez Janša che ha confermato la presenza della variante britannica del virus, più aggressiva e contagiosa. Il primo caso della nuova variante del coronavirus in Slovenia riguarda un cittadino kosovaro con residenza temporanea nel Paese rientrato dal Belgio dove lavora per un’azienda di Kranj.
Per quanto riguarda il bollettino diffuso oggi dal Ministero della Salute, da rilevare che domenica sono stati effettuati 2.734 test PCR e antigenici rapidi che hanno confermato 293 nuovi infetti dal coronavirus. Il tasso di positività dei test PCR è stato del 20,4 per cento mentre di quelli antigenici di soli 2 punti percentuali. La media quotidiana dei casi negli ultimi sette giorni è stata di 1.236. Attualmente nel Paese 18.350 cittadini stanno lottando contro questa malattia che domenica ha stroncato la vita a 19 persone.

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