Slovenia: lockdown ancora più rigido. Novità anche ai confini

Due cuochi di un ristorante di Lubiana preparano il cibo per l'asporto

La Slovenia introduce un lockdown rigido. Lo fa dopo che i numeri dell’emergenza sanitaria non intendono diminuire, come dimostrano i dati odierni quando è stato stabilito il record di decessi, ben 41. Alcune novità entrano in vigore domani, venerdì 13 novembre, mentre altre lunedì 16 novembre. Il governo ha deciso che nei prossimi 14 giorni non potranno lavorare i negozi, ad eccezione di quelli che vendono generi alimentari, i gommisti e gli spazzacamini. Inoltre, è stato deciso di sospendere il trasporto pubblico, ad eccezione dei taxi. Le scuole e gli sili continueranno con la didattica a distanza. Vietato qualsiasi tipo di assembramenti in luoghi pubblici: sono permessi soltanto gli incontri tra i familiari stretti che vivono assieme. Per i matrimoni sarà necessario richiedere l’autorizzazione del Ministero del Lavoro.
Novità anche i valichi di confine. Dal 16 novembre non sarà più possibile entrare in Slovenia senza sottoporsi a quarantena per i proletari degli immobili o di imbarcazioni che si trovano nei Paesi confinanti. Finora ciò era possibile entro una finestra di 48 ore. Inoltre, non sarà permesso visitare i membri della famiglie per 72 ore al di fuori dell’area Schengen. Tutte le altre misure applicate in precedenza, coprifuoco incluso, rimangono in vigore per le prossime due settimane.

 

 

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