Slovenia. La situazione permane critica

Un'epidemiologa con un tampone. Foto Marko Lukunic/PIXSELL

In Slovenia, nelle ultime 24 ore sono stati confermati 1.675 nuovi contagi da coronavirus su 5.776 test eseguiti. Risulta così che la quota di test positivi è stata del 29% il che significa che quasi un test su tre è stato trovato positivo. Purtroppo altri cinque pazienti sono morti di Covid-19 e ora il totale delle vittime ha raggiunto quota 240.
Sono ospedalizzate 508 persone, 71 delle quali si trovano in cura nelle unità di terapia intensiva: 48 pazienti stanno respirando grazie all’ausilio delle macchine. Sabato sono state dimesse 25 persone.
Il ministro della Salute Tomaž Gantar ha fatto sospendere per 14 giorni tutti i servizi medici considerati non urgenti per dare la priorità alla cura dei malati di Covid-19. Ovviamente ci sono delle eccezioni e riguardano i servizi di oncologia, trattamento delle donne incinte e neonati, vaccinazioni e medicina dello sport. Il ministro Gantar ha annunciato pure l’ingaggio del settore sanitario privato negli ospedali come pure di medici tirocinanti e specializzandi.
Permane critica, dunque, la situazione nel Paese in lockdown scattato sabato e che rimarrà in vigore per almeno una settimana. Chiusi negozi, (tranne quelli di generi alimentari e prodotti di prima necessità), bar e ristoranti, parrucchieri, centri estetici, palestre, piscine, cinema, istituzioni culturali e autolavaggi. Non è possibile muoversi da una regione all’altra, le lezioni per gli alunni delle scuole elementari e medie e per gli studenti sono online e da domani, lunedì, inoltre, chiudono pure gli asili.

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