Slovenia. La Regione costiero-carsica torna «nera»: chiude tutto

Una veduta di Pirano

Nella Regione costiero-carsica e in quella della Sava centrale la situazione epidemiologica si è talmente aggravata da indurre le autorità a chiudere nuovamente scuole e asili. Il che significa che gli alunni delle prime tre classi delle elementari ritorneranno a seguire le lezioni a distanza (erano rientrati in classe il 26 gennaio scorso) mentre musei, gallerie d’arte, autofficine, gommisti e altre attività chiuderanno nuovamente i battenti. Nelle altre Regioni la situazione epidemiologica è stabile e restano in vigore le restrizioni fin qui in vigore, come ad esempio il divieto di varcare i confini comunali e regionali, il coprifuoco e gli assembramenti familiari. La variante britannica del Covid, scoperta ufficialmente in Slovenia solo pochi giorni fa, rappresenta meno del 2 per cento del numero complessivo di infezioni. E nelle ultime 24 ore i nuovi contagi da coronavirus sono stati 1.516. Altre 23 persone sono decedute che porta il numero complessivo dei morti a 3.448. Attualmente i casi attivi di Covid-19 sono 17.650.

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