Slovenia. La quarta ondata si attenua

Una veduta di Capodistria e del suo entroterra

Si sta attenuando in Slovenia la quarta ondata della pandemia. Nelle ultime 24 ore si registrano 1.034 neoinfetti, molti di meno rispetto a una settimana fa quando erano stati 1.389 con un tasso di positività dei tamponi addirittura del 50,9 per cento. L’incidenza nell’arco di due settimane è ora di 1.821 su 100mila abitanti. Negli ospedali vi sono 1.156 pazienti Covid di cui 279 in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore sono deceduti 19 malati gravi. La convinzione dei sanitari è che il picco delle ospedalizzazioni verrà raggiunto questa settimana; poi dovrebbe fare seguito un allentamento della pressione sul sistema sanitario. Un fattore di rischio è rappresentato comunque dal basso tasso di vaccinazione: finora è stato immunizzato il 54,4% della popolazione, mentre la terza dose è stata somministrata a 285.185 cittadini.
Naturalmente c’è anche nel caso della Slovenia la spada di Damocle rappresentata dalla diffusione di Omicron. A questo proposito il noto immunologo sloveno Alojz Ihan ha dichiarato che i vaccinati sono meno protetti dalla nuova variante rispetto a quanti sono guariti dal Covid. Per il momento la mutazione proveniente dall’Africa meridionale non ha ancora fatto la sua comparsa in Slovenia. Per quanto riguarda la chiusura dei confini decisa da molti Paesi per impedire la diffusione di Omicron, Ihan ha rilevato che siamo in presenza di un “riflesso condizionato”, in quanto già in precedenza gli Stati hanno reagito allo stesso modo alla comparsa di altre varianti.

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