Slovenia. Kacin ai cittadini: «Limitate gli spostamenti»

Nelle ultime 24 ore in Slovenia sono stati registrati 1.656 nuovi casi positivi. Si tratta di un numero lievemente inferiore a quello del giorno precedente. Il tasso di positività dei tamponi resta però molto elevato, ossia pari al 24,55 per cento. L’incidenza dei contagi nelle ultime due settimane è di 547,45 su 100mila abitanti. Sono numerosi i casi positivi in particolare a Domžale, Škofja Loka, Žalec Kranj, Jesenice, Novo Mesto e Capodistria, ha detto il portavoce del governo, Jelko Kacin, il quale ha esortato i cittadini a limitare gli spostamenti, in quanto ogni contatto rappresenta un potenziale pericolo di diffusione del coronavirus. Resta in vigore il divieto di abbandonare le regioni di residenza, eccezion fatta per i casi giustificati. Nel caso ciò non dovesse essere sufficiente a contribuire a una riduzione dei contagi, il governo ha sempre la possibilità di imporre il divieto di spostamento al di fuori dei Comuni di residenza.
Il premier Janez Janša, lo ricordiamo, ha annunciato una serie di nuove misure restrittive di cui alcune sono entrate in vigore già oggi, mentre altre scatteranno all’inizio della prossima settimana. Si va verso un lockdown parziale, che paralizzerà buona parte della vita pubblica e anche una parte delle attività economiche. È prevista la chiusura di alberghi, asili, Case dello studente, centri commerciali, esercizi di ristorazione, il blocco del traffico passeggeri. Per quanto concerne i genitori che non potranno recarsi al lavoro perché costretti ad accudire i loro bimbi, il ministro del Lavoro, Janez Cigler Kralj, ha specificato che verrà loro assegnata un’indennità pari all’80 per cento della retribuzione. Il governo, a seconda dell’andamento della situazione, deciderà giovedì o venerdì prossimo se inasprire i provvedimenti per il contenimento della diffusione della pandemia oppure alleviarli.

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