Slovenia. Il lockdown funziona: l’indice Rt scende sotto 1

Finalmente un buona notizia dal bollettino epidemiologico in Slovenia. Il numero riproduttivo Rt è sceso al di sotto di 1 in Slovenia, ha detto il portavoce del governo Jelko Kacin. Ciò significa che un contagiato infetta meno di un’altra persona, e la diffusione del virus è così più lenta.
Oggi in Slovenia sono state confermate 464 infezioni da nuovo coronavirus su un totale di 2.063 test effettuati. Vale a dire il 22,49% dei test eseguiti è stato positivo. Ventiquattro pazienti Covid -19 sono morti. “La diffusione è persistente, ma rallenta”, ha detto il portavoce del governo per l’emergenza sanitaria.
Oggi sono tornati a scuola, seppur a distanza, gli alunni delle scuole elementari in Slovenia, dopo il prolungamento di una settimana delle vacanze autunnali. Lo scorso lunedì, per decisione ministeriale, avevano ripreso le lezioni, sempre da remoto, le scuole medie. Per quanto riguarda gli asili, funzionano ancora a regime ridotto, garantita la sorveglianza per i bambini i cui genitori sono impossibilitati a farlo, per motivi di lavoro o altre necessità.
In merito alla ripresa della didattica a distanza, la preside della scuola elementare Vincenzo e Diego de Castro di Pirano, Nadia Zigante a Radio Capodistria ha detto che: “Questa settimana, penso sarà un po’ dura riprendere dopo due settimane di vacanza. Stamane abbiamo iniziato, almeno nella sede di Pirano con 15 minuti di sport, di attività sportiva in videolezione, tutti quanti, dagli insegnanti agli alunni. All’inizio c’erano dei problemi con la connessione, siamo riusciti però a svolgere almeno 1-2 ore di video lezione per adesso. Proprio dall’esperienza del primo lockdown ci siamo organizzati in modo un po’ differente, questa volta, perché abbiamo capito che i bambini del primo triennio sono la fascia più debole durante la didattica a distanza in quanto hanno bisogno del supporto costante dei genitori e anche degli insegnanti”.

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