Slovenia. Dad, i genitori si rivolgono alla Consulta

In Slovenia le restrizioni necessarie per contenere il contagio da coronavirus resteranno in vigore almeno fino al 22 gennaio. È quanto pubblicato su Twitter dal governo di Lubiana che ha deciso di prorogare di altri due mesi lo stato di epidemia. Il governo sloveno ha fatto sapere che non ci sono le condizioni per procedere all’allentamento delle misure antiCovid visto che il numero dei contagi giornalieri continua a essere molto alto. Rallegra il fatto che comunque le cifre riguardanti le ospedalizzazioni non sono più tanto alte. Stando ai dati pubblicati dal Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore in Slovenia sono stati effettuati 5.637 test PCR di cui 1.415 sono risultati positivi (il tasso di positività è del 25,1 per cento) e 5.857 test antigenici rapidi che hanno confermato 352 infezioni (6 per cento). I casi attivi di coronavirus sono 23.230. Tra questi vi sono 1.244 pazienti ricoverati negli ospedali, di cui 205 sono attaccati al respiratore. Stando sempre al Ministero della Salute, tra mercoledì e ieri sono decedute 17 persone. Fino a martedì scorso in Slovenia 24.462 persone sono state vaccinate contro il coronavirus.
Per quanto riguarda le scuole, queste rimangono chiuse e viene applicata la didattica a distanza. Un gruppo di genitori di Celje ha deciso di rivolgersi alla Corte costituzionale per chiedere la costituzionalità di tale decisione governativa. Secondo i genitori in questo modo viene fatto un grave danno agli alunni e all’intera società in quanto le lezioni da remoto vanno avanti ormai da alcuni mesi.

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