Slovenia: i vaccinati e i guariti da Covid entrano liberamente

Controlli al valico di confine croato-sloveno di Rupa, alle spalle di Fiume. Foto Roni Brmalj

Da sabato 13 febbraio l’ingresso in Slovenia sarà possibile anche senza doversi sottoporre a quarantena o esibendo il referto medico sul test negativo. Questa disposizione sarà valida per tutti coloro che si sono vaccinati, e più precisamente per tutti quelli che hanno fatto anche il richiamo (hanno ricevuto due dosi del vaccino), nonché per quelli che hanno contratto il Covid e che sono guariti, dimostrandolo con un certificato medico. Lo ha deciso oggi, giovedì 11 febbraio, il governo di Lubiana.
Però ci sono delle precisazioni in merito: l’abolizione dell’obbligo di non dover rimanere in quarantena o esibire il test negativo vale per le persone che si sono ammalate e che sono poi guarite negli ultimi sei mesi, mentre per quelli che si sono vaccinati, devono essere trascorsi almeno 14 giorni dal richiamo. Per tutti gli altri rimane in vigore l’obbligo di esibire il test PCR o l’isolamento, ad eccezione per determinate categorie, come i lavoratori transfrontalieri, le persone che entrano in Slovenia per motivi di studio e i diplomatici. La decisione odierna del governo sloveno è valida per i cittadini Ue e dello Spazio Schengen, ma non per i residenti di Paesi terzi.
Per quanto concerne i centri sciistici, da lunedì 15 febbraio si potrà sciare esibendo il test negativo che non deve essere effettuato da oltre 7 giorni. Fino a domenica questo limite temporale è di 24 ore.

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