Slovenia. Croazia sulla lista gialla: per i cittadini Ue nessuna limitazione

La precisazione dell'Associazione croata del turismo: per tutti coloro che transitano sul territorio sloveno non cambia nulla

Il valico di confine di Rupa, alle spalle di Fiume. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Per i cittadini dell’Unione europea non cambia nulla. La decisione della Slovenia di declassare la Croazia dalla lista verde a quella gialla per quanto concerne i rischi epidemiologici, non rappresenta un problema. Infatti, la lista gialla prevede che l’ingresso in Slovenia senza l’obbligo di quarantena è permesso a tutti i cittadini sloveni, agli stranieri con soggiorno permanente o temporaneo nel Paese, nonché a tutti i cittadini dei Paesi Ue o facenti parte dell’area Schengen, ad eccezione di Svezia e Portogallo. Per i cittadini di Paesi terzi sarà obbligatorio isolarsi per 14 giorni. Infine, una notizia che farà certamente contenti i turisti italiani, ma anche tutti quelli che tornano nei rispettivi Paesi Ue, e che transitano per il territorio sloveno: per loro non esiste alcuna limitazione.
La precisazione arriva dall’Associazione croata del turismo (Hut), nella cui nota si legge che “la situazione epidemiologica sulla costa croata continua a essere tra le migliori nel Mediterraneo”. Dall’inizio della pandemia “non è stato registrato nemmeno un caso di contagio tra i turisti che alloggiavano o alloggiano nelle strutture ricettive commerciali, a dimostrazione che il sistema sanitario, la Protezione civile e il livello di sicurezza nelle catene alberghiere in Croazia sono ai massimi livelli”. Tutti i turisti che arrivano in Croazia “sono i benvenuti e possono godersi tranquillamente le loro vacanze”, lo ha dichiarato Veljko Ostojić, direttore della Hut.
Nella nota dell’Associazione si ricorda anche che tutti i cittadini sloveni possono tornare a casa senza alcuna limitazione, dimostrando di aver trascorso un periodo in Croazia e non, ad esempio in Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord o Kosovo, ossia nei Paesi che sono nella lista rossa del governo di Lubiana. Gli sloveni possono dimostrare il loro soggiorno in Croazia con un documento che attesta di aver alloggiato in una struttura ricettiva, con il certificato di proprietà di un immobile o di un’imbarcazione, ma anche con lo scontrino del parcheggio in una delle località croate.
In base ai dati della Hut, dall’inizio dell’anno al 4 luglio in Croazia hanno soggiornato 1,7 milioni di turisti, che hanno realizzato oltre 8,7 milioni di pernottamenti.
L’Associazione consiglia i vacanzieri stranieri, prima di partire, di compilare il formulario sul sito entercroatia.mup.hr., in modo da evitare lunghe attese ai valichi di confine. Da venerdì 3 luglio ai confini di Bregana, Macelj, Rupa (alle spalle di Fiume) e Plovania (in Istria), esistono delle corsie preferenziali per gli ospiti che hanno compilato il suddetto modulo prima di mettersi in viaggio.

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