Slovenia. Contagio in calo. Nuove misure per le messe

Un tampone per la diagnosi del coronavirus. Foto Matija Habljak/PIXSELL

Scende ancora la curva dei contagi in Slovenia, e dopo i risultati dei test (848) ai registrano 19 casi di infezione da nuovo coronavirus, dieci in meno rispetto a qualche giorno fa. Non si sono verificati casi di morte da Covid-19: 23 persone figurano ricoverate in ospedale, due si trovano nei reparti di terapia intensiva. Quattro infezioni sono state confermate a Lubiana, mentre a Hrastnik, dove era stata registrata la maggior parte dei contagi negli ultimi giorni,  oggi non c’è alcun caso. Per la prima volta, l’infezione è stata confermata nel comune di Mirna Peč. Sei infezioni sono state confermate nella fascia d’età 35-44 anni e tre nella fascia d’età compresa fra 15-24 anni, nonché tra 25-34. In totale, 2.052 contagi da coronavirus sono stati confermati finora in Slovenia dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Il numero di decessi resta fermo a 115. Secondo i dati del tracciatore Covid-19, sono 259 i casi attivi nel Paese.
Orari negozi e funzioni religiose
Intanto, il governo sloveno ha modificato il decreto che durante l’epidemia aveva ridotto gli orari di apertura delle attività commerciali, permettendo l’apertura domenicale e festiva. L’ordinanza proibisce ancora il funzionamento dei locali notturni. Chi vorrà, potrà tenere aperto anche la domenica e durante le festività a patto, però, di garantire la distanza sociale e il rispetto delle istruzioni e delle raccomandazioni dettate dall’Istituto nazionale per salute pubblica e dal Ministero della Salute.
Con l’acuirsi dell’epidemia di COVID 19 anche i vescovi sloveni hanno deciso di introdurre regole più severe durante le funzioni religiose, al fine da garantire il rispetto delle norme raccomandante per ridurre la possibilità di contagio. A partire da questa domenica, ancora, i vescovi sloveni consigliano ai parroci di organizzare per quanto possibile messe all’aperto nel rispetto sempre e ovunque del distanziamento sociale. Nel caso non sia possibile garantire una distanza di almeno 1,5 metri tra i presenti durante le funzioni, si dovrà imporre l’uso della mascherina per tutta la messa, mentre negli altri casi i fedeli dovranno indossarle quando si muoveranno fuori dai banchi.

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