Slovenia. Balzo dei contagi alla vigilia del lockdown

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Alla vigilia del nuovo lockdown della durata di 11 giorni, la Slovenia deve fare i conti con un numero elevato di nuovi casi di coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati confermati 1.558 nuovi infetti, ossia il 50 per cento in più rispetto al giorno precedente. Una cifra così alta non si era avuta negli ultimi due mesi. E altre 7 pazienti hanno perso la battaglia contro il Covid-19. Nelle passate 24 ore sono stati effettuati 7.206 test PCR con un tasso di positività del 21,6 per cento. È quanto pubblicato dal governo su Twitter mentre il Ministero della Salute ha fatto sapere che attualmente sono 500 i pazienti Covid ricoverati negli ospedali di cui 112 si trovano in terapia intensiva. 
I dati degli ultimi giorni indicano che la situazione epidemiologica in Slovenia sta peggiorando con la variante britannica del coronavirus che ha preso il sopravvento dando vita alla terza ondata epidemica. Bisogna, pertanto, correre ai ripari. Come fare per fermarla? Ricorrendo al lockdown che scatta domani, primo aprile e che si protrarrà fino all’11 aprile, una misura inevitabile decisa dall’Esecutivo statale. Nei prossimi giorni, dunque, fatta eccezione per la domenica di Pasqua, sarà vietato varcare i confini regionali se non per motivi di lavoro o per far rientro a casa. Resteranno in vigore il coprifuoco e il divieto di assembramenti mentre le mascherine saranno obbligatorie anche all’aperto. Gran parte dei dipendenti dell’amministrazione pubblica e degli enti statali lavorerà da remoto. Ai cittadini inoltre è stato vietato di soggiornare nei Paesi facenti parte della lista rossa con una situazione epidemiologica molto grave. E poi si può lasciare il Paese solo per motivi validi. In caso contrario si paga prima una multa che va dai 400 euro in su e poi si può varcare la frontiera. 

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