Slovenia, 13 nuovi contagi. Giovani nel mirino

Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

In Slovenia ieri, domenica sono stati eseguiti 393 test per Covid-19, ancora un numero abbastanza basso: sono stati riscontrati 13 nuovi contagi. Nessun paziente è deceduto a causa del coronavirus. Le persone ricoverate in ospedale sono 19, tre delle quali si trovano in terapia intensiva. Finora in Slovenia sono state confermate 2.429 infezioni, 129 sono i decessi causati dal Covid-19.
Anche oggi la maggior parte dei contagi è stata confermata nella capitale Lubiana (4), due contagi a Novo Mesto e uno ciascuno nei seguenti comuni: Celje, Grosuplje, Maribor, Ravne na Koroškem, Lendava, Šmarješke Toplice e Šmartno pri Litiji.
Sabato erano stati registrati 15 contagi a fronte di 382 tamponi. Venerdì, invece, erano state confermate 32 nuove infezioni, giovedì 37, il massimo dal 3 aprile.
La maggior parte dei contagi nella seconda ondata di epidemia è rappresentata da giovani, nei quali il quadro clinico comunque è leggermente più debole e può dipendere da due fattori: l’età e lo stato generale di salute del giovane che ha contratto il virus oppure che il Covid-19 sia mutato diventando più debole, ma su questo non ci sono certezze scientifiche. Purtroppo il numero di contagi importati dalla Croazia è aumentato nelle ultime settimane e il governo sloveno sta valutando sempre più la possibilità di rafforzare i controlli al confine con la Croazia. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.
Il capo del team di esperti per il Covid presso il ministero della Salute, Bojana Beović, ha dichiarato al “Delo” che il gruppo aveva suggerito l’introduzione della quarantena per tutti coloro che entravano in Slovenia dalla Croazia. La proposta è arrivata in un momento in cui migliaia di vacanzieri sloveni si trovano in Croazia e molti forse si stanno preparando per iniziare le ferie aspettando una decisione del governo riguardante il regime al confine sloveno-croato in materia di tutela sanitaria.

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