Sigarette più care dal 2026: via libera del governo all’aumento delle accise

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Sigarette più care dal 2026: via libera del governo all’aumento delle accise
Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

Il governo ha approvato oggi, martedì 30 dicembre l, un nuovo decreto che prevede un aumento significativo delle accise sui prodotti del tabacco e sui prodotti affini, misure che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2026. L’intervento, presentato dal ministro delle Finanze Marko Primorac, mira a rafforzare le entrate pubbliche e, allo stesso tempo, a incidere sui comportamenti di consumo per ragioni di salute pubblica.

Le nuove aliquote sulle sigarette

Secondo quanto stabilito dal provvedimento, la componente specifica dell’accisa sulle sigarette salirà a 59,10 euro per 1.000 sigarette, mentre la parte proporzionale sarà fissata al 34 per cento del prezzo al dettaglio. È prevista inoltre un’accisa minima complessiva pari a 130,60 euro per 1.000 sigarette. Un aumento che, di fatto, porterà a un rialzo dei prezzi al consumo, con effetti destinati a farsi sentire sull’intero mercato.

Ritocchi al rialzo per tutti i prodotti del tabacco

Il decreto non riguarda solo le sigarette tradizionali. Le accise aumentano anche per il tabacco trinciato fine da arrotolare, per il tabacco da fumo in generale, per sigari e cigarillos. In tutti questi casi l’aliquota viene fissata a 126,90 euro, rispettivamente per chilogrammo o per 1.000 pezzi, a seconda del prodotto.

Novità anche per i prodotti alternativi: l’e-liquido per sigarette elettroniche sarà tassato a 0,25 euro per millilitro, i prodotti del tabacco riscaldato a 211,30 euro per chilogrammo e i cosiddetti nuovi prodotti del tabacco a 126,90 euro per chilogrammo.

Tra fisco e salute pubblica

“L’obiettivo è duplice, fiscale e sanitario”, ha spiegato il ministro Primorac. Da un lato, l’aumento delle accise consentirà di rafforzare le entrate dello Stato; dall’altro, un prezzo più elevato dovrebbe contribuire a ridurre il consumo di prodotti nocivi per la salute, in linea con le politiche di prevenzione adottate a livello europeo.

Secondo le stime contenute nella relazione che accompagna il decreto, l’applicazione delle nuove accise porterà a un incremento delle entrate del bilancio statale pari a 129,1 milioni di euro nel solo 2026. Una cifra rilevante, che conferma il peso strategico della fiscalità sui consumi all’interno delle politiche economiche del governo.

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