In occasione del Giorno della Memoria, il presidente della Croazia, Zoran Milanović, è intervenuto con un messaggio ufficiale affidato ai social media per commemorare le vittime della Shoah e ribadire l’importanza dei valori di umanità e convivenza. Nel suo intervento, Milanović ha rivolto un pensiero solenne ai milioni di persone che persero la vita nei campi di sterminio: “Esprimiamo profondo rispetto e rendiamo omaggio ai milioni di persone uccise nei campi di concentramento nazisti, tra cui Auschwitz, liberato proprio in questo giorno”, ha sottolineato il capo dello Stato.
Secondo il presidente croato, l’atto del ricordare non è solo un tributo al passato, ma una necessità per il presente e il futuro. Commemorare la “grande sofferenza e il sacrificio del popolo ebraico” è, nelle sue parole, il passaggio fondamentale per imparare a valorizzare: il valore inestimabile della pace, il senso profondo dell’umanità e l’amicizia tra i popoli e le nazioni.
Il messaggio si è concluso con un monito perentorio, volto a mantenere viva l’attenzione delle nuove generazioni: “L’Olocausto non deve mai essere dimenticato!”.
In occasione del 27 gennaio, la Presidente della Repubblica di Slovenia, Nataša Pirc Musar, ha rilasciato una dichiarazione solenne per onorare le vittime della Shoah, richiamando l’Europa e il mondo intero al dovere morale della memoria.
“Oggi ricordiamo le oltre sei milioni di vite spezzate dall’Olocausto e dai crimini nazisti”, ha dichiarato la Presidente, rivolgendo un pensiero commosso anche a tutti i sopravvissuti, segnati indelebilmente da una sofferenza descritta come “indescrivibile”.
Per Pirc Musar, la commemorazione non deve limitarsi a un esercizio di retorica, ma deve tradursi in un’azione collettiva e costante: “Ricordare è un nostro dovere. Per questo, l’espressione ‘mai più’ non deve ridursi a due semplici parole, ma deve rappresentare un obbligo morale per tutti noi”.
Il messaggio si è concluso con un appello alla speranza e alla costruzione di una società più giusta: “Dobbiamo continuare a credere nella possibilità di costruire un mondo in cui la dignità di ogni individuo sia posta al centro e dove non ci sia più spazio per l’odio”.
Plenkovič:«Dignità e profondo rispetto»
Attraverso un messaggio diffuso sui social media, Plenković ha reso omaggio con “dignità e profondo rispetto” ai sei milioni di ebrei uccisi e a tutti coloro che sono stati perseguitati in nome di un’ideologia che ha lasciato una ferita indelebile nel suolo europeo. Plenković ha posto l’accento sul ruolo cruciale della scuola: “Vogliamo garantire che il nostro sistema educativo trasmetta la storia alle nuove generazioni. Solo così potremo costruire insieme una società più responsabile e un mondo in cui un simile male non possa mai più ripetersi”. Il premier ha poi confermato la linea di fermezza del Governo: “La Croazia condanna con la massima fermezza i crimini dell’Olocausto, persiste nella lotta contro l’antisemitismo e continua a promuovere il rispetto reciproco”.
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