Servizio di leva. Il Ministero della Difesa svela tutte le regole

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Servizio di leva. Il Ministero della Difesa svela tutte le regole

Il Ministero della Difesa ha avviato la consultazione pubblica su tre regolamenti fondamentali per l’introduzione dell’addestramento militare di base (TVO), un programma di formazione della durata di due mesi che segnerà il ritorno, seppur in forma limitata, della preparazione militare obbligatoria. Una volta approvati i testi normativi, inizierà l’invio delle prime convocazioni per le visite mediche destinate ai nuovi coscritti e ai volontari. Il processo di consultazione resterà aperto per un mese.
Secondo le previsioni del Ministero, le prime chiamate per le visite mediche dovrebbero partire tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio del prossimo anno. A seguire, i primi gruppi di reclute saranno inviati nelle caserme di Knin, Slunj e Požega. L’addestramento avrà una durata complessiva di due mesi e includerà lezioni teoriche e attività pratiche finalizzate a trasmettere le competenze militari di base: dall’uso dell’armamento individuale alla familiarizzazione con attrezzature moderne, tra cui i droni, sino alle tecniche di primo soccorso e agli elementi fondamentali dell’autodifesa.
Alla formazione saranno chiamati gli uomini nati nel 2007 e, in casi specifici, anche cittadini di età superiore. L’adesione volontaria rimane possibile per chi non rientra nella chiamata obbligatoria. Le donne non saranno soggette all’obbligo, ma potranno partecipare volontariamente.
Gli accertamenti sanitari e psicologici necessari per stabilire l’idoneità dei candidati saranno effettuati dal Servizio di medicina del lavoro del Centro sanitario militare e da istituti pubblici e privati di medicina del lavoro e dello sport designati dal Ministero della Sanità. Le convocazioni verranno gestite dai dipartimenti territoriali per la difesa. Le possibili valutazioni sono due: “idoneo” e “non idoneo”. Nei casi in cui la visita non consenta una conclusione, sarà assegnato lo status di “non valutato”. In queste circostanze è previsto un nuovo accertamento dopo un periodo non inferiore a due mesi e non superiore a un anno. La partecipazione alla visita è obbligatoria.
Il regolamento sul TVO stabilisce che la vita e il lavoro delle reclute si svolgeranno nel rispetto delle norme vigenti nelle Forze Armate. È richiesto un aspetto ordinato, ma il testo chiarisce che, durante i due mesi di addestramento, non sarà obbligatorio tagliare i capelli: la chioma potrà essere lunga, purché raccolta e non d’ostacolo all’uso del copricapo o della maschera protettiva. Le reclute riceveranno uno stipendio mensile, il rimborso dei trasporti pubblici, assicurazioni sanitaria di base e integrativa, copertura per infortuni, alloggio, vitto, uniforme militare e attrezzatura sportiva. Sono inoltre previste forme di riconoscimento: un weekend premio per risultati eccezionali e il distintivo di miglior recluta del corso. Durante il tempo libero sarà consentito uscire dalla caserma, secondo orari prestabiliti.
Il terzo regolamento disciplina la gestione del registro dei cittadini soggetti all’obbligo militare. Inoltre prevede l’avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti di chi non risponderà senza giustificato motivo alle convocazioni ufficiali, sia individuali sia collettive.

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