Scuole. Oggi sciopero in tutto il Paese. Ma arrivano i tablet

L'agitazione è prevista giovedì 7 ottobre nella Regione istriana

Foto Davor Puklavec/PIXSELL

La riforma curricolare va avanti anche se gli insegnanti sono in sciopero. Infatti, ieri è continuata l’astensione dal lavoro circolare nella Regione litoraneo-montana (cui ha aderito l’86,3 per cento dei docenti) e in quella di Zara (il 91,67 per cento), mentre allo stesso tempo il ministro della Scienza e dell’Istruzione, Blaženka Divjak, annunciava che dal 16 dicembre i tablet inizieranno ad arrivare nelle scuole elementari, precisamente per gli alunni delle quinte e settime classi. In contemporanea, i vertici sindacali hanno continuato i negoziati, stavolta al Ministero della Scienza e dell’Istruzione.
Prima della riunione, Branimir Mihalinec, leader del Sindacato indipendente delle scuole medie, ha riferito: “Presenteremo di nuovo le nostre richieste al ministro Divjak e a Josip Aladrović, ministro del Lavoro e del Sistema previdenziale, e chiederemo che il governo ci risponda in forma scritta a ognuna di loro”. Sanja Šprem, a capo del Sindacato degli insegnanti, ha commentato l’offerta del governo fatta in precedenza, commentando: “È un’offerta che concerne 11 sindacati dei dipendenti pubblici, che trattano sull’entità della paga base. Per ciò che concerne il sistema dell’istruzione, c’è una mezza promessa di lavorare su qualcosa. E se questo qualcosa non funzionerà, tali dipendenti riceveranno un premio di consolazione del 2 per cento”. I vertici sindacali hanno annunciato che oggi saranno in agitazione gli insegnanti di tutta la Croazia, cui si aggregheranno anche i docenti universitari. Giovedì lo sciopero circolare si svolgerà nella Regione istriana e in quella di Sebenico e di Knin, mentre venerdì sarà la volta della Regione di Vukovar e dello Srijem e di quella di Karlovac.
Supporti tecnologici
In linea con la riforma scolastica, entro l’inizio del secondo semestre i 91.641 alunni delle quinte e delle settime classi riceveranno i tablet, come supporti tecnologici nelle scuole in cui la riforma è stata avviata. La distribuzione inizierà il 16 dicembre. I tablet, del valore complessivo di 101,2 milioni di kune, sono stati acquistati con i finanziamenti del Fondo sociale europeo. Il procedimento è stato supervisionato dall’Ufficio centrale per l’approvvigionamento pubblico.
“È un passo molto importante nella trasformazione digitale delle scuole, che contribuirà a rendere più dinamiche le lezioni e a motivare gli alunni”, ha sottolineato la Divjak, rilevando che la tecnologia è un supporto alla pedagogia e alla metodica dell’insegnamento. Come osservato dal ministro, nelle scuole in cui la riforma si è svolta in via sperimentale, il 74 per cento degli alunni gradisce l’uso dei computer nelle lezioni, l’87 fruisce del computer con facilità e l’80 per cento per studiare consulta Internet. Quest’anno ogni alunno di quinta e settima riceverà un tablet, che potrà portare anche a casa. Come evidenziato dal ministro Divjak, nei prossimi due anni l’operazione di distribuzione di tale tecnologia sarà ripetuta, affinché tutti gli alunni possano avere il loro tablet.

Facebook Commenti