Scuole di Zara: l’italiano seconda lingua straniera

Il centro di Zara. Foto Marko Dimic/PIXSELL

La seconda lingua straniera dovrebbe essere introdotta come materia obbligatoria nelle scuole elementari perché rischia di soccombere dopo che l’informatica è diventata a sua volta materia di studio obbligatorio. Queste sono due competenze di base che non devono essere in concorrenza tra loro. È questo l’appello lanciato nel corso della tavola rotonda sulla conoscenza delle lingue straniere svoltasi sulla piattaforma Zoom in occasione della Giornata dell’Europa, su organizzazione delle associazioni dei docenti di lingua tedesca e francese, con il sostegno delle Ambasciate di Germania e Francia.
Il tema su cui si sono concentrati i partecipanti alla tavola rotonda è stato il preoccupante calo del numero degli alunni delle quarte classi delle scuole elementari che studiano una seconda lingua straniera. Quest’anno scolastico ottomila studenti in meno stanno imparando una seconda lingua straniera rispetto allo scorso anno. Inoltre, meno del 10 p.c. degli studenti della prima elementare sceglie ancora una lingua straniera oltre l’inglese.
Tutti gli oratori hanno concordato sul fatto che oggi la lingua inglese è “lingua franca”, rilevando però che anche il multilinguismo dovrebbe essere al centro dell’attenzione.
Non mancano, come rilevato alla tavola rotonda dall’assessore zaratino all’Istruzione, Joso Nekić, esempi di buona prassi: infatti nelle elementari di Zara già dal primo anno è stato introdotto lo studio dell’italiano e del tedesco come seconda lingua straniera.

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