Scuola. Le lezioni saranno recuperate così

Foto Željko Jerneić

Non ci saranno conseguenze per gli alunni che in estate si dovranno iscrivere alle scuole medie superiori o alle università a causa della necessità di recuperare le ore di lezione perse in seguito al recente sciopero. Ad annunciarlo è stato il ministro della Scienza e dell’Istruzione, Blaženka Divjak. “Abbiamo raccolto i dati di oltre il 90 p.c. delle scuole. Circa un terzo degli istituti dovrà recuperare 16 giornate di lezione, un altro terzo dovrà recuperare fra gli 11 e i 15 giorni, mentre il resto delle scuole ha molto meno da recuperare. Considerando che i recuperi sono già iniziati non c’è da temere per le iscrizioni degli alunni al livello d’istruzione successivo”, ha dichiarato la Divjak. Il Ministero comunicherà alle scuole il piano di recupero lunedì: sarà necessario lavorare il sabato e prolungare la durata dell’anno scolastico. Al momento si parla di vacanze invernali che inizieranno il 24 dicembre e finiranno il 6 gennaio, con quelle pasquali che prenderanno il via il 10 e termineranno il 14, ma è tutto ancora da confermare.
Perplessità a Pola
Dubbi e perplessità sul da farsi anche tra i direttori e i presidi delle istituzioni scolastiche minoritarie del Polese, che sono tre: due elementari e una media superiore. Il direttore della Scuola elementare di Dignano, Corrado Ghiraldo, ammette che si naviga ancora in alto mare e afferma anzi che una decisione definitiva non sarà raggiunta prima della fine della prossima settimana, quando tornerà a riunirsi per altri motivi il Collegio dei direttori. “L’idea di fondo, comunque, è quella di recuperare un giorno di lezioni in febbraio, poi altri tre nei sabati durante l’anno e infine di prolungare la durata dell’anno scolastico fino al 26 giugno, come proposto dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione. Ma questa è soltanto un’idea che dev’essere discussa, perciò stiamo ragionando in linea puramente teorica”, ha concluso Ghiraldo.
Sulla stessa linea di pensiero Susanna Cerlon, direttore della Scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, che in proposito afferma: “Anche noi siamo in attesa di sentire il parere delle altre istituzioni al prossimo Collegio dei presidi, ma è chiaro che seguiremo le direttrici del Ministero. In secondo luogo cercheremo il parere del Consiglio dei genitori, dei Docenti e del Comitato scolastico. Ad ogni modo ci dovrebbero essere la possibilità di recuperare alcuni giorni durante il semestre e il resto prolungando le lezioni al massimo fino al 26 giugno”.
Logicamente i problemi delle Scuole medie superiori sono… superiori a quelli dei problemi che assillano le elementari. Debora Radolović, preside della SMSI “Dante Alighieri” di Pola, ci fa presente che a questo livello d’istruzione c’è da prendere in considerazione anche lo scadenzario della Maturità di Stato, che non aiuta certo a sbrogliare la matassa. “Per esempio, se le lezioni per i maturandi si prolungando fino al 29 maggio e gli esami della maturità devono aver luogo il 1 e il 2 giugno, salta tutta l’impalcatura degli obblighi di legge a garanzia dei ricorsi a cui i candidati devono avere diritto. Ad ogni modo, la proposta sarà quella di fare lezioni senza vacanze piuttosto che i sabati, anche perché tra gli iscritti sono numerosi i pendolari in arrivo da tutta l’Istria. Sia come sia, non vi saranno decisioni senza l’assenso di tutti i gradini della gerarchia decisionale: dai Consigli al Comitato scolastico e ovviamente al Ministero”, ha concluso la preside.
A Fiume lezioni già oggi
Per quanto riguarda le scuole italiane di Fiume, il recupero delle ore di lezione perse a causa del lunghissimo sciopero degli insegnanti inizierà, per taluni istituti scolastici, già oggi, con il sabato lavorativo.
Come ci ha fatto sapere la direttrice della Scuola elementare italiana “San Nicolò” Iva Bradaschia Kožul il recupero delle lezioni perse durante lo sciopero avrà infatti inizio già in giornata. Per il recupero delle rimanenti giornate perse si seguirà un iter molto chiaro e che includerà l’accorciamento delle vacanze invernali e primaverili come pure L’orario lavorativo nei sabati a venire.
Dalla Scuola elementare italiana “Gelsi” ci hanno fatto sapere che la riunione del Collegio docenti e quella del Consiglio del genitori è in programma lunedì pomeriggio quando verrà messo ai voti il piano di recupero. Denis Stefan, direttore della SEI “Belvedere” ci ha dichiarato che in via definitiva ci si adeguerà alle direttive del Ministero della Scienza e dell’Istruzione con l’accorciamento delle vacanze invernali e primaverili, ma si tenterà di evitare il lavoro al sabato. Non siamo riusciti a contattare la direzione della SEI “Dolac” ma, da quanto appurato, oggi la scuola rimane chiusa.
La Scuola media superiore italiana, a detta del preside Michele Scalembra, ha pronto un piano di recupero delle ore, ma il tutto deve venir concordato dal Collegio docente, dal Consiglio dei genitori e degli alunni e sottoposto al vaglio dal fondatore, la Regione litoraneo-montana. La riunione, o le riunioni, si svolgeranno la prossima settimana quando verrà deciso in via definitiva il piano di recupero.
Parenzo, concordato un piano
Sul recupero delle ore di lezione alla SEI “Bernardo Parentin” di Parenzo, la direttrice Ester Zarli afferma che è stato concordato un piano con le altre due scuole elementari parentine (quella di Finida e di Parenzo). In pratica, si lavoreranno due sabati, si ridurranno le vacanze invernali e si prolungheranno le giornate lavorative a giugno. Il piano dovrà essere concordato con il fondatore, ossia con la Città di Parenzo e approvato dal Ministero. Il piano scatterà però soltanto se la Regione istriana non concorderà un piano di recupero comune per tutte le istituzioni scolastiche in Istria. Se ciò avverrà, ci si atterrà al piano regionale.
Confronto a Rovigno
Ines Venier, preside della SMSI di Rovigno ha dichiarato quanto segue in merito al recupero delle ore perse a causa dello sciopero: “Ci troviamo in un momento di valutazione, accordi e confronto di idee e proposte tra presidi delle scuole medie superiori. Un incontro tra i presidi delle scuole medie superiori istriane e l’Ufficio amministrativo della Regione è previsto per il 19 dicembre, durante il quale verranno vagliate le proposte sulle possibili giornate di recupero per le ore di lezione perse durante lo sciopero, onde stilare una decisione che accomuni tutte le istituzioni. Dal Ministero della Scienza e dell’Istruzione, intanto, è stato inviato alla segreteria della SMSI un questionario online con la richiesta di indicare quante giornate siano necessarie per poter recuperare le ore di lezione mancanti”.
Tiziana Zovich Stanić, direttore della SEI “Bernardo Benussi” Rovigno, ha affermato che per la settimana prossima è prevista una riunione tra i presidi delle tre scuole elementari rovignesi nel Municipio di Rovigno, durante la quale si cercherà di trovare una soluzione che accomuni e soddisfi i le necessità delle tre istituzioni. Verranno valutate le proposte, dopodiché si attenderà una decisione finale dall’assessore regionale all’istruzione, Patricia Percan.
Umago, si pensa al calendario
Come ci ha dichiarato il direttore della SEI “Galileo Galilei” di Umago, Arden Sirotić, i dirigenti delle elementari regionali si accingono a inoltrare al Ministero dell’Istruzione una sorta di “calendario” con le modalità di recupero delle lezioni. Le vacanze di Capodanno, ormai imminenti (dal 23 dicembre al 6 gennaio), non dovrebbero subire modifiche, ma si pensa all’eventualità di rinunciare a quelle che erano previste alla fine di febbraio e nel periodo della Pasqua. Inoltre, per recuperare tutte le lezioni, si suggerisce di prolungare l’anno scolastico fino al 29 o 30 giugno. Una volta concordati i termini, e a condizione che questi vengano accettati dal Ministero, potranno essere messi in pratica soltanto se ci sarà anche il benestare della Regione istriana.

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