Scuola. La paura del contagio non è più una giustificazione

Alunni e genitori davanti all'ingresso della scuola elementare italiana San Nicolò di Fiume. Foto Goran Žiković

“Tutti gli alunni dalla prima alla quarta classe della scuola elementare devono presentarsi a scuola”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione, Blaženka Divjak, ricordando che la paura di un eventuale contagio non rappresenta più un valido motivo per non presentarsi in aula. L’anno scolastico si conclude il 19 giugno e per queste due settimane e mezzo gli scolari non potranno più seguire le lezioni online o in tv, come fatto nel periodo del lockdown. “La paura soggettiva non è più un motivo per non mandare i propri figli a scuola”, ha aggiunto Divjak”, e quindi i genitori possono ora giustificare l’assenza dell’alunno fino a tre giorni, poi dovranno recarsi dal proprio medico di famiglia per ottenere la giustificazione.
In base ai dati del Ministero dell’Istruzione è tornato a scuola circa l’85% degli alunni della prima, seconda, terza e quarta classe. Gli allievi, invece, che frequentano la quinta, la sesta, la settima e l’ottava, nonché gli studenti delle scuole medie, concluderanno quest’anno scolastico da remoto, ossia seguendo le lezioni online.

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