Sciare costa di più, ma i croati non vi rinunciano

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Sciare costa di più, ma i croati non vi rinunciano
Foto: Zvonimir Barisin/PIXSELL

Sciare in Europa è sempre più caro, ma per molti resta una tradizione irrinunciabile. Anche in questa stagione invernale gli amanti della neve dovranno spendere di più per godersi le piste: i prezzi dello sci sono aumentati in media di circa il 10 per cento rispetto allo scorso anno.

Secondo un’indagine del britannico Post Office Ski Holidays, tra le destinazioni preferite dalle famiglie l’incremento più marcato si registra a Kranjska Gora, in Slovenia, dove i costi sono saliti addirittura del 23,5 per cento. Più contenuto l’aumento in Italia, a Kronplatz, con un +6,7 per cento, mentre in Francia Val Thorens risulta più cara del 13 per cento, riporta la TV di Stato croata (Hrt).

Nonostante i rincari a due cifre, molti croati non sembrano disposti a rinunciare alla settimana bianca. Le prenotazioni, spiegano gli operatori del settore, sono state effettuate con largo anticipo. È il caso di Goran Dević, che a fine gennaio partirà con la moglie e i due figli per una settimana di sci a Flachau, in Austria. Una vacanza organizzata in autonomia che costerà alla famiglia circa 6.500 euro. «Quest’anno spendiamo circa il 20 per cento in più rispetto alle stagioni passate, ma allo sci non rinunciamo. Da 27 anni sciamo in tutta Europa», racconta.

Le agenzie di viaggio confermano una domanda in costante crescita. A rendere la stagione leggermente più accessibile, quest’anno, è il nuovo calendario delle vacanze scolastiche. «La settimana tra il 3 e il 10 gennaio è diventata la più richiesta ed è sensibilmente più economica rispetto allo scorso anno», spiega Tomislav Fain, presidente dell’Associazione croata delle agenzie di viaggio.

Accanto ai costi di alloggio e skipass, resta fondamentale la spesa per l’attrezzatura. I laboratori di manutenzione sci, in questi giorni, lavorano a pieno ritmo. «È importante arrivare sulle piste con l’attrezzatura già preparata, per evitare di perdere tempo in riparazioni durante la vacanza», sottolinea Darko Fratrić, titolare di un servizio di assistenza sci. I prezzi, assicura, sono rimasti stabili: il servizio completo di manutenzione costa tra i 25 e i 35 euro.

Chi non possiede sci e scarponi può sempre optare per il noleggio, in Croazia o direttamente nelle località sciistiche, dove però i prezzi sono generalmente più elevati. Nonostante ciò, il settore registra una crescita tra il 3 e il 5 per cento rispetto all’anno precedente. Un segnale, secondo gli operatori, di un aumento del tenore di vita e della voglia di vacanze sulla neve.

In sintesi, sciare costa di più, con rincari che oscillano tra il 5 e il 10 per cento, ma per molti la passione per la montagna e la neve continua a prevalere sulle difficoltà economiche, soprattutto quando il calendario offre qualche opportunità di risparmio.

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