Scheriani: «Bisogna favorire il dialogo»

Comunicato stampa del presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani

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Scheriani: «Bisogna favorire il dialogo»
Alberto Scheriani. Foto: RONI BRMALJ

“Come presidente della Comunità autogestita Costiera della Nazionalità Italiana desidero rivolgere un appello a tutti gli appartenenti della Comunità Nazionale Italiana e a chiunque sia coinvolto nelle dinamiche della stessa: è importante mantenere la calma, favorire il dialogo e non lasciarsi trascinare da eccessi o contrapposizioni sterili”, si legge nel comunicato stampa diffuso dal presidente della CAN Costiera Alberto Scheriani.
“Agli episodi che si sono verificati ultimamente occorre rispondere con responsabilità e buon senso, ricordando l’importanza del confronto sereno ed il rispetto reciproco. L’impegno di tutti deve andare nella direzione della collaborazione, costruendo un clima che restituisca forza alla nostra Comunità, poiché questa sta proprio nella capacità di unire, non di dividere.
Al contempo, ritengo fondamentale operare, lavorare, discutere e decidere in piena trasparenza, a porte aperte, anche garantendo la partecipazione del pubblico alle riunioni e ai momenti decisionali. Ciò inevitabilmente implica anche il rispetto di regole di comportamento adeguate da parte dei presenti, perché solo in un contesto di correttezza reciproca è possibile condividere idee e costruire un autentico dialogo. La vita della nostra Comunità deve rimanere uno spazio accessibile, inclusivo e trasparente”, si rileva nella nota.
“È importante ricordare il principio essenziale che definisce le nostre Comunità nazionali autoctone: il diritto di autogestione. Queste hanno il diritto di agire in autonomia, definendo liberamente il proprio percorso politico-sociale senza condizionamenti o ingerenze. Il diritto all’autogestione rappresenta non soltanto una garanzia di libertà organizzativa, ma anche un riconoscimento della dignità e della specificità storica e culturale della nostra Comunità. Autogestirsi significa poter decidere in modo indipendente le priorità, gli obiettivi e le modalità di sviluppo della vita comunitaria, tenendo conto delle esigenze reali dei propri membri e delle sfide che il contesto sociale e politico ci pone davanti – sottolinea Scheriani nel suo comunicato stampa –. Tuttavia, a questo diritto si accompagna un dovere altrettanto importante: quello di esercitare la nostra autonomia con senso di responsabilità, spirito di democrazia, trasparenza e rispetto delle regole comuni e del quadro normativo. Solo così l’autogestione può tradursi in uno strumento autentico di partecipazione e crescita collettiva, capace di rafforzare il tessuto comunitario e di trasmettere ai più giovani il valore di appartenere a una realtà viva, coesa e consapevole della propria missione”.
“In conclusione, desidero esprimere rammarico e sincera preoccupazione per il progressivo allontanamento dei soci, soprattutto dei più giovani, che sempre meno si avvicinano alla Comunità. È motivo di tristezza constatare come altri, di fronte alla situazione attuale, stiano scegliendo di abbandonarla. Questa tendenza ci interpella e ci responsabilizza tutti: occorre ritrovare al più presto la fiducia, la serenità e l’apertura che hanno sempre contraddistinto la nostra Comunità”, conclude la nota di Alberto Scheriani.

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