Schengen. Appoggio italiano alla Croazia

Gordan Grlić Radman ricevuto da Vincenzo Amendola. Ottimi i rapporti tra i due Paesi

Un valico di confine tra Croazia e Slovenia. Foto Zeljko Lukunic/PIXSELL

L’Italia ha dato pieno appoggio alla Croazia per l’entrata nell’area Schengen. È quanto emerso durante la visita in Italia e in Vaticano del ministro degli Affari esteri ed Europei, Gordan Grlić Radman. Nella Santa Sede, il ministro ha incontrato Papa Francesco e il segretario di Stato, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, per parlare della situazione dei croati nella Bosnia ed Erzegovina. Per quanto riguarda la visita all’Italia, Gordan Grlić Radman ha parlato con il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, con al centro dell’attenzione, per l’appunto, l’ingresso della Croazia nell’area Schengen.
Oltre al pieno appoggio dato dall’Italia all’entrata della Croazia nello Spazio Schengen, nell’OCSE e nell’eurozona, nel corso del colloquio è stata ribadita la necessità di lanciare un messaggio politico chiaro e forte all’incontro in programma nel maggio prossimo fra l’Unione europea e i Paesi dei Balcani occidentali sul prosieguo del processo di allargamento dell’UE verso l’Europa sudorientale. Infine i rapporti bilaterali tra i due Paesi sono stati definiti ottimi.
In Vaticano Gallagher ha confermato gli ottimi rapporti con la Croazia, che si basano su una collaborazione storica dimostrata anche dalle numerose visite ufficiali reciproche. In merito alla situazione politica in Bosnia ed Erzegovina, è stato constatato che il popolo croato dovrebbe cercare di ottenere un rappresentante a ogni livello politico.
Il Vaticano ha poi espresso tutta la sua preoccupazione per il mancato avvio dei negoziati di adesione all’Unione europea con la Macedonia del Nord e l’Albania, mostrandosi anche su questo tema concorde con la politica estera croata, che vorrebbe un allargamento dell’Unione.

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