Sassoli a Zagabria: «Presidenza croata di fronte a grandi responsabilità»

Il presidente del Parlamento e i leader dei gruppi politici (Conferenza dei presidenti) in visita alla capitale croata

L'ex anchorman Rai e attuale presidente del Parlamento Ue, David Sassoli

Oggi sono attesi a Zagabria il presidente del Parlamento Ue, l’italiano David Sassoli e i leader dei gruppi politici (Conferenza dei presidenti): tema della visita in principal luogo le priorità della futura presidenza croata del Consiglio dell’Unione europea, che inizierà il 1.mo gennaio 2020. Prima dell’arrivo, Sassoli, a capo del Parlamento europeo dal 3 luglio (ha ereditato il ruolo che è stato di Antonio Tajani), ha rilasciato un’intervista alla tv nazionale. Sassoli ha rilevato che “la presidenza croata nei primi sei mesi del 2020 è da ritenere importante in quanto segna il cammino parallelo della nuova legislatura dopo la formazione della Commisione Von der Leyen. “Quella di oggi – ha spiegato Sassoli – non è una visita rituale, è una visita politica: una possibilità d’incontro con le forze di parlamento e con le organizzazioni civili della società”.
“Di seguito la presidenza croata affronterà questioni di rimarchevole significato come, ad esempio, il quadro finanziario pluriennale del budget Ue, che potrebbe contribuire al successo di chi legifera e soprattutto garantire ai nostri cittadini e Paesi un’ulteriore possibilità di sviluppo”. Nell’intervista Sassoli sottolinea che l’Ue deve crescere e diventare la forza politica leader nella lotta contro i cambiamenti climatici (in merito, dopo Zagabria Sassoli si recerà a Madrid, dove di tengono i lavori della COP25).
“L’Unione europea deve rafforzare il suo modello sociale, dobbiamo dare slancio al grande processo di digitalizzazione – ha proseguito Sassoli –. La presidenza croata dell’Ue, di conseguenza, avrà dalla sua una grande responsabilità, nel dare l’input, quando queste fasi fondamentali per l’Ue dovranno essere avviate. In campo migratorio dobbiamo insistere sulla riforma del Trattato di Dublino. È un punto chiave che permetterebbe all’Ue l’attuazione di una poilitica sull’immigrazione. Oggi chi arriva in Croazia, in Italia, in Spagna, arriva in Europa, e l’Europa ‘deve’ avere una politica per poter accogliere questa gente. Ecco perché serve la riforma di Dublino…”, rimarca Sassoli.
L’ex giornalista e conduttore TV invita i governi a fare attenzione alle decisioni del Parlamento, in realtà si tratta di decisioni dei cittadini. “Se allargassimo il concetto di solidarietà, forse ci capiremmo meglio, i Paesi del nord e noi Stati del Sud. Credo sia fondamentale, anche per una questione legata alla sicurezza di tutti noi a est come a ovest”, spiega Sassoli, il quale ritiene che l’Ue vada rafforzata e in questo casa il concetto di solidarietà deve essere quanto più vasto.

Facebook Commenti