Messa in italiano, come tutte le domeniche a San Vito, quella di questa mattina, 15 giugno decisamente speciale. A celebrarla, nel giorno del patrono di Fiume, in concomitanza con quello della Santissima Trinità, c’era il nunzio apostolico in Croazia Giorgio Lingua, nominato da Papa Francesco sei anni fa. Lo ha accolto la cattedrale gremita e un’atmosfera di festa a cui ha contribuito, come sempre, con canti liturgici, il Coro Fedeli Fiumani, a cui si è unito in un momento anche il violista connazionale Francesco Squarcia. Un’eucaristia con spirito di fede e partecipazione ha portato messaggi beneauguranti e di speranza in un momento particolarmente complesso per il mondo in generale.
Monsignor Giorgio Lingua ha accettato di condividere il momento con i fiumani. “La pace sia con voi. Questo è il saluto di Gesù risorto, lo stesso che Papa Leone XIV ha rivolto ai fedeli raccolti in piazza San Pietro dopo essere stato eletto. La pace è qualcosa di cui abbiamo veramente bisogno, oggi più che mai. La pace fuori di noi inizia dentro di noi. Chiediamo al Signore perdono per i nostri peccati commessi, per le azioni contro i nostri fratelli e sorelle”.
La festa di San Vito era stata anticipata a sabato, come ha precisato il nunzio apostolico: la Santissima Trinità, con tutto il rispetto per San Vito, ha la precedenza. È la festa della Trinità, ma anche dell’unità, anzi, dell'”unitrinità”. La grande originalità della fede cristiana è credere che tre sono uno, Dio. Questo è il mistero che celebriamo oggi. Non possiamo separare la Trinità dall’unità. Ci si potrebbe chiedere perché Gesù non abbia scritto di suo pugno un piccolo manuale, magari di morale, per sapere come stanno le cose. Cosa possiamo fare per aiutare? A cosa credere oppure no? Sarebbe stato semplice per lui. Lo hanno fatto diversi fondatori di religioni, di correnti spirituali e politiche. Gesù non ha dato un manuale, bensì l’esempio. Un manuale non sarebbe stato sufficiente”.
Presenti molti degli esuli fiumani, ma non istituzionalmente. C’è stato il breve intervento di Enea Dessardo, presidente della Comunità degli Italiani di Fiume, a ringraziare il nunzio apostolico per essere venuto nella nostra città partecipando alle celebrazioni per San Vito. “Ringrazio anche il rettore della Cattedrale di San Vito Ivan Stošić con cui abbiamo un forte legame di collaborazione. Per i fiumani italiani, tutte le domeniche c’è la messa in San Vito nella loro lingua e poi c’è anche il coro Fedeli fiumani, sempre presente e che opera nell’ambito della nostra Comunità degli Italiani”.





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