Sabbia dal Sahara, meglio con la mascherina

Foto Slavko Midzor/PIXSELL

Oggi, sabato 28 marzo, Fiume si è svegliata avvolta da un’insolito fenomeno: si pensava alla solita perturbazione a sorpresa, ma col tempo, visto che il fenomeno ha interessato anche Zagabria e il nord del Paese la situazione è cambiata. In un primo momento si è pensato a PM10 la sigla che indica il livello di particolato nell’aria. Si tratta di particelle solide e liquide disperse nell’atmosfera, con un diametro che va da pochi nanometri fino a oltre 500 micron. Il termine particolato viene comunemente utilizzato per indicare non solo il particolato sospeso, ma anche il pulviscolo atmosferico e le polveri sottili. L’ipotesi è stata subito scartata in quanto in questi giorni di coronavirus e col Paese in stallo e il traffico ridotto al minimo, non sarebbe comprensibile. Uno dei meteorologi più autorevoli in Croazia e affermato in campo europeo Dunja Mazzocco Drvar, ha spiegato il fenomeno. “Per Zagabria pensavamo alla polvere derivante dai detriti e dalle rovine post-sisma. Ma la vera ragione va cercata in una situazione sinottica inusuale quanto strana”, ha detto a Rtl. “Da qualche giorni le condizioni meteo in Croazia vengono influenzate da una depressione ciclonica in mezzo al Mediterraneo, che funge da ‘aspirapolvere’ alla sabbia del deserto africano e grazie a forti venti la sposta verso la Turchia, da dove i venti dai quadranti orientali spingono verso di noi questa nube di sabbia che va a posizionarsi sulla coda di un’altra depressione ciclonica che è posizionata sul Mediterraneo orientale. Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) è il sistema europeo che monitora lo spostamento di questa nuvola di sabbia detti in gergo Camilia. In questo periodo virale è un fenomeno che non ci voleva proprio e oggi più che mai, come consiglano i medici, indossare la mascherina è utile perché con la sabbia la trasmissione di Covid-19 diventa più facile.
In Croazia la più alta concentrazione di PM10 si è avuta a Osijek a conferna che la sabbia, dopo aver fatto un bel giro, arriva a Est”, ha concluso Mazzocco Drvar.
Lunedì torna il freddo
Intanto, partendo dalla giornata di lunedì delle correnti decisamente più fredde e instabili irromperanno sul nostro Paese dando il via ad una fase molto perturbata con un deciso calo delle temperature. Dopo una domenica all’insegna del tempo variabile, la settimana prossima si presenta instabile con pioggia, temperature basse al mattino (in salita nelle ore pomeridiane fino a livelli accettabili) e non sono da escludere rovesci di carattere nevoso in altitudine.

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