RTV Capodistria, la CAN Costiera lancia l’allarme

L'organismo della Comunità nazionale italiana contesta la proposta di modificare la Legge sulla RTV sostituendo la definizione di «programmi» con quella di «contenuti» in lingua italiana. Scheriani: «Inaccettabile qualsiasi ridimensionamento»

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RTV Capodistria, la CAN Costiera lancia l’allarme
La sede della CAN Costiera. Foto: AIA

La CAN Costiera esprime “profonda preoccupazione e apprensione” per gli ultimi sviluppi riguardanti RTV Capodistria e annuncia iniziative presso gli organismi competenti per contrastare qualsiasi intervento che possa tradursi in un ridimensionamento dei programmi radiofonici e televisivi in lingua italiana.

A suscitare la reazione dell’organismo presieduto da Alberto Scheriani è, in particolare, la proposta avanzata dal Consiglio d’amministrazione dell’ente radiotelevisivo pubblico di modificare l’articolo 3 della Legge sulla RTV, sostituendo – come si legge nel comunicato della CAN – la dicitura formale di “programmi” con quella di “contenuti” in lingua italiana.
Una modifica terminologica alla quale la CAN attribuisce conseguenze potenzialmente molto più ampie. Nel documento viene infatti giudicata “del tutto inaccettabile”, poiché, secondo l’organismo costiero della CNI, potrebbe preludere a una drastica riduzione dei palinsesti e delle produzioni radiotelevisive italiane, con ripercussioni sulle redazioni, sulla produzione e sul personale impiegato.

La CAN Costiera sostiene inoltre che non possa essere accettato alcun intervento che metta a rischio i posti di lavoro o l’autonomia dei programmi destinati alla Comunità nazionale italiana.
Particolarmente netta la posizione sul ruolo svolto dall’emittente capodistriana. I programmi italiani di Radio e TV Capodistria vengono definiti nel documento “un patrimonio insostituibile di pluralismo culturale”, da tutelare con ogni mezzo. La CAN assicura pertanto il proprio massimo impegno per impedire qualsiasi ridimensionamento che possa indebolire la presenza e la voce dell’informazione radiotelevisiva della Comunità italiana sul territorio.
Il comunicato si conclude annunciando che, a questo scopo, saranno intraprese le iniziative ritenute necessarie presso tutti gli organismi competenti.

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