Rožman al Rijeka: Ho una squadra fortissima

Il 36.enne sloveno subentra a Bišćan, che si è dimesso domenica dopo il successo nel derby con l'Istra

Ora è anche ufficiale. Il 36.enne Simon Rožman è il nuovo allenatore del Rijeka. Lo sloveno ha firmato fino alla fine della stagione in corso. Rožman prende così il posto di Igor Bišćan, il quale si è dimesso domenica sera, al termine della gara vinta dal Rijeka in casa dell’Istra per 3-0. Rožman debutterà sulla panchina dei fiumani già mercoledì, quando il Rijeka sarà ospite del Buie nella gara unica dei sedicesimi di Coppa Croazia (inizio ore 15.30). Ricorderemo che il Rijeka è detentore del trofeo, conquistato lo scorso maggio al Drosina di Pola, battendo in finale la Dinamo per 3-1. Bišćan, dunque, se ne va con un trofeo lasciato in bacheca del club di Mišković.
Simon Rožman martedì guiderà il  suo primo allenamento, mentre oggi questo compito è stato affidato a Danko Matrljan.

“Sono felicissimo di questa opportunità. Il Rijeka è fortissimo, ma dobbiamo dimostrarlo in campo”. Queste le prime parole di Simon Rožman da allenatore dei fiumani.

Il primo assistente del neotecnico del Rijeka sarà Alea Kačičnik, mentre il secondo Danko Matrljan. Nella veste di tattico ecco Alen Obrez. Dunque, oltre a Bišćan se ne va anche Renato Pilipovic, il cui addio apre le porte al ritorno dell’armata sulle tribune dello stadio di Rujevica.

Prima di firmare per il Rijeka, come scrivono i media sloveni, Rožman era in lizza per la panchina dello Zaglebia di Lubino, in piena crisi di risultati nella massima divisione polacca: dopo sette giornate si trova in 13.esima posizione. Alla terza sconfitta di fila il coach Ben van Dael ha dovuto andrsene. Così a Lubino pensavano di dar fiducia a Rožman: c’erano ancora in lizza lo slovacco Martin Ševela e il polacco Artur Skowronek. Sembra addirittura che al momento dei contatti con lo Zaglebie, Rožman avesse già avviato le trattative col Rijeka, segno che i malumori di Bišćan non risalgono a ieri o alla scorsa settimana.
Simon Rožman ha iniziato la sua carriera da allenatore nelle giovanili dello Celje under 17 e under 19, ricoprendo la funzione di direttore della Youth Academy, l’intero settore giovanile. Nell’aprile 2014 assunse il timone della prima squadra, diventando a 31 anni il più giovane allenatore della massima divisione slovena. Oggi ne ha 36. Rožman portò il Celje al secondo posto in campionato e alla finale della Coppa Slovenia (sconfitto). Un anno dopo passò al Domžale in veste di coordinatore sportivo, ma ben presto venne promosso ad allenatore della prima squadra.
Alla prima stagione vinse la Coppa e finì quarto in campionato. Con il Domžale riuscì ad arrivare ai play-off di Europa League 2017/18, eliminando i tedeschi del Friburgo. La stagione seguente portò il Domžale al terzo posto nella SNL, col record in quanto a reti segnate. II divorzio risale al 3 settembre di quest’anno, dopo un avvio catastrofico con una sola vittoria in otto giornate. Il resto è storia dei giorni nostri.
Di sé dice di amare lo stile di Pep Guardiola, un po’ come tanti allenatori giovani in Europa, ma di avere il carattere di Jurgen Klopp, l’allenatore tedesco del Liverpool. Ma le sue squadre non giocano mai per difendersi o per difendere il minimo vantaggio. Se 1+1 fa 2, tutto dà ad intendere che al Rijeka potrebbe cambiare modulo e dal 4-2-3-1 dei tempi di Kek e Bišćan (che spesso ha giocato anche col 5-4-1, vedi Aberdeen e Gent), passare a un più offensivo 4-3-3. Rožman arriva a Fiume in un momento delicato a campionato avviato, ma fortuna vuole che presto arriva la sosta per gli impegni della nazionale. Ci sarà da lavorare sodo. Se Rožman ama il calcio d’attacco ed è un seguace del Guardiola pensiero, con un pizzico di “kloppismo” forse a Rujevica vedremo una formazione a tre punte.

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