Secondo fonti dei media croati, sarebbero stati ritrovati i resti del volontario francese Jean-Michel Nicolier, uno dei simboli stranieri della difesa di Vukovar durante la guerra d’indipendenza croata.
Le autorità hanno reso noto che durante le recenti operazioni di scavo nella zona di Vukovar sono stati rinvenuti i resti di quattro persone: tre nei pressi del Memoriale di Ovčara, e uno presso la discarica Petrovačka dola.
L’esumazione è avvenuta il 25 settembre scorso, e le analisi del DNA sono state completate nei giorni scorsi. Saranno i familiari del volontario francese a confermare l’identità mercoledì, durante la cerimonia ufficiale.
Un simbolo del sacrificio per la libertà della Croazia
Jean-Michel Nicolier, nato nel 1966 a Vesoul, in Francia, arrivò in Croazia nell’estate del 1991 per unirsi come volontario alle forze croate che difendevano il Paese dall’aggressione delle truppe jugoslave e delle milizie serbe.
Combatté come membro delle forze HOS nella difesa del quartiere Sajmište di Vukovar, distinguendosi per coraggio e dedizione. Ferito il 9 novembre 1991, venne ricoverato nell’ospedale della città.
Dopo la caduta di Vukovar e l’ingresso dell’ex Armata popolare jugoslava e delle unità paramilitari serbe nell’ospedale, Nicolier fu prelevato insieme a numerosi feriti, membri del personale medico e civili. Nella notte tra il 20 e il 21 novembre 1991, fu giustiziato a Ovčara, insieme a più di 200 persone.
Negli anni successivi, Nicolier è diventato un simbolo dell’amicizia tra Croazia e Francia, ma anche del sacrificio internazionale per la libertà croata. Nel 2011, l’allora presidente croato Ivo Josipović lo insignì postumo dell’Ordine del Petar Zrinski e Fran Krsto Frankopan, la più alta onorificenza per il coraggio in guerra. A Vukovar gli è dedicata una via e un memoriale, e la sua storia è stata raccontata nel documentario “Jean-Michel (Croatian hero)”.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.












































