Il Ministero dell’Economia ha avviato la consultazione pubblica sulla proposta di modifica del Regolamento sulla ripartizione e sul calcolo dei costi per l’energia termica erogata. Il provvedimento propone di prorogare di un ulteriore anno il termine per l’installazione dei ripartitori di calore (i cosiddetti “razdjelnici”).
Parallelamente, viene posticipato di dodici mesi anche l’avvio delle sanzioni: i proprietari di appartamenti serviti dal teleriscaldamento che non hanno ancora installato i dispositivi non dovranno pagare, per un altro anno, il contributo aggiuntivo per la promozione dell’efficienza energetica.
Come specificato nella nota ufficiale del Ministero, le modifiche proposte intendono estendere il periodo transitorio per consentire ai cittadini di prepararsi e adeguarsi al nuovo sistema di erogazione e fatturazione dei consumi.
“Tenendo conto delle attuali dinamiche geopolitiche, comprese le instabilità in Medio Oriente e il loro potenziale impatto sul mercato energetico, si propone la proroga della fase transitoria per garantire le condizioni necessarie a un adeguamento di qualità e per tutelare ulteriormente il potere d’acquisto dei cittadini”, si legge nel comunicato del Ministero dell’Economia.
Con questi emendamenti, la scadenza ultima per l’adeguamento – che include l’obbligo di installare i ripartitori per le utenze collegate al riscaldamento centralizzato – slitta al 31 agosto 2027.
Per gli utenti che non si saranno messi in regola neanche entro la nuova scadenza, la proposta prevede che a partire dal 1° settembre 2027 venga applicata una penale per l’efficienza energetica pari a 0,50 euro al metro quadrato dell’immobile servito.
La proroga del periodo transitorio permetterà a proprietari di singole unità abitative, condomini, amministratori, clienti e distributori di completare tutte le procedure necessarie per l’adeguamento senza incorrere, per il momento, in costi aggiuntivi o sanzioni.
La consultazione pubblica sulle modifiche al regolamento rimarrà aperta fino al 27 luglio.
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