Shock a Rujevica! Nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League i biancocrocati rimediano una clamorosa figuraccia, battuti per 2-1 dagli irlandesi dello Shelbourne. Succede tutto nella ripresa, con Bone e Martin a ribaltare il vantaggio firmato da Janković su rigore. Tutto è ancora aperto e la qualificazione si deciderà martedì prossimo al ritorno al Tolka Park di Dublino, ma per sperare di accedere al play-off (e garantirsi l’autunno europeo) i campioni di Croazia dovranno cambiare atteggiamento.
Radomir Đalović è costretto a rinunciare agli squalificati Fruk e Rukavina, oltre all’infortunato Petrovič, ma in compenso recupera Janković e lancia nell’undici di partenza Butić e Jurić, gli autori del 2-0 sullo Slaven Belupo all’esordio in campionato.
Subito problemi per Majstorović dopo un duro contrasto di gioco, il centrale però stringe i denti e rientra in campo. La serata non promette bene in termini di infortuni perché dall’altra parte si fa male Boyd, rimpiazzato da Martin. Primi 20 minuti di nulla assoluto. Il Rijeka fa girare palla, ma senza rendersi pericoloso dalle parti del portiere olandese Speel. Il primo tiro in porta è una rasoiata da fuori di Gojak che Speel blocca comodamente a terra. Biancocrociati piuttosto timidi e senza idee. E dagli spalti arriva qualche fischio. Janković ci prova dal limite, Speel è sicuro in presa alta. I padroni di casa insistono soprattutto sulla corsia di destra provando a sfruttare la velocità di Oreč e Ndockyt. A bordocampo Đalović, come suo solito, si sbraccia dando continue indicazioni ai suoi giocatori, ma la partita stenta a decollare. Bordate di fischi su un possesso prolungato degli ospiti. Butić trova un po’ di spazio, ma il suo destro termina addirittura oltre la tribuna dei tifosi irlandesi. Fiumani fin qui non pervenuti. Nel recupero arriva l’occasione più pericolosa con il sinistro di Janković che Speel smanaccia in angolo. Sul corner Butić cicca il pallone sprecando un rigore in movimento e nel prosieguo dell’azione Oreč viene murato. È l’ultima azione di un bruttissimo primo tempo.
Ribaltone Reds
Đalović lascia negli spogliatoi Majstorović, non al meglio dopo la botta rimediata subito in avvio e, Devetak. Al loro posto Husić e Lasickas. Tatticamente non cambia nulla. Si riparte sulla falsariga dei primi 45 minuti: in campo non succede nulla. Al 55′ Speel in uscita atterra Ndockyt e l’arbitro spagnolo De Burgos indica il dischetto. Dagli undici metri Janković non sbaglia e il Rijeka, quasi a sorpresa, la sblocca. Ma la gioia dura soltanto tre minuti perché la capocciata di Bone sulla sponda di Kelly sugli sviluppi di un calcio d’angolo pareggia immediatamente i conti tra lo stupore generale. E per i campioni di Croazia è tutto da rifare. Sassata di Lasickas da fuori, Speel di mestiere la alza sopra la traversa. Dall’altra parte risponde Martin la cui frustata sfiora l’incrocio. La partita si è finalmente accesa. Nel frattempo altri due cambi per Đalović che toglie Jurić e Gojak e inserisce Čop e Menalo. Al 70′ altra doccia gelata: Wood scodella in mezzo per Martin che indisturbato di testa la piazza nell’angolino per il clamoroso ribaltone Shels. Husić ci prova da distanza siderale, ma il suo tentativo è troppo centrale per impensierire Speel. Đalović si gioca l’ultimo jolly gettando nella mischia il tanto discusso Yankov per Butić. Rijeka ora tutto sbilanciato in avanti alla disperata ricerca del pari. Inutile il forcing finale dei biancocrociati, i Reds si difendono con ordine e dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio di De Burgos: finisce 2-1 per lo Shelbourne.

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