La prima portacontainer, MV Cape Fulmar, ha attraccato ieri al terminal container Rijeka Gateway in Molo Zagabria, nell’ambito della fase finale di collaudo dei sistemi e delle attrezzature del terminal, in vista dell’avvio operativo previsto per il prossimo mese di settembre, quando dovrebbe arrivare il primo carico commerciale di container.
Oltre alla prima nave test, al terminal è giunto anche il primo treno prova dell’operatore ENNA Logic, lungo 500 metri, che, suddiviso in due composizioni su due binari, trasporterà container vuoti per testare le gru RMG nel carico e scarico dei container sui convogli e dai convogli.
“Rijeka Gateway” conferma che il terminal, tecnicamente il più avanzato della regione, è entrato nella fase conclusiva dei test, durante la quale la MV Cape Fulmar, lunga 170 metri e con capacità di 1.440 TEU, resterà attraccata per quattro settimane.
In questo periodo servirà come piattaforma per una formazione completa e per la prova dei processi operativi in condizioni reali. Ciò include la pianificazione, il carico e lo scarico di tutti i tipi di container, il fissaggio del carico, nonché il coordinamento e il trasporto con i veicoli terminalistici. I primi camion e treni con merce da esportazione sono attesi all’inizio di settembre, mentre l’arrivo della prima nave commerciale è previsto per il 12 settembre. Inizialmente le navi attraccheranno il venerdì, ma la frequenza degli arrivi aumenterà in tempi brevi.
Alto livello
“Rijeka Gateway conferma l’alto livello di preparazione e coordinamento di tutti i team in vista dell’imminente avvio operativo”, ha dichiarato, alla vigilia dell’arrivo della nave test, Peter Corfitsen, direttore generale dell’azienda, sottolineando l’importanza del trasporto multimodale come elemento chiave del futuro funzionamento del terminal container di Molo Zagabria.
“Due anni dopo l’avvio ufficiale della costruzione, oggi il nostro terminal è completamente attrezzato e pronto per l’operatività di prova. L’arrivo della nave e del treno container di test segna l’inizio di una fase cruciale, ma anche entusiasmante, di collaudo. Il nostro team, talentuoso e motivato, è pienamente pronto a testare tutti i sistemi e processi che negli ultimi mesi ha preparato e installato”, ha evidenziato Corfitsen. Attualmente Rijeka Gateway conta oltre 220 dipendenti e, a pieno regime, il terminal ne avrà più di trecento. Parallelamente alle preparazioni tecniche, si stanno compiendo sforzi significativi per assumere e formare il personale che costituirà la base dell’attività futura.
Nel 2025 sono già state dedicate oltre 45.000 ore di lavoro alla formazione del team, a dimostrazione, secondo l’azienda, dell’impegno nello sviluppo delle persone come motore fondamentale del successo.
Oltre ai previsti trecento posti di lavoro, si stima che il terminal, a pieno regime, ne genererà almeno tre volte tanto in attività direttamente e indirettamente collegate, creando un importante valore aggiunto e ulteriori opportunità occupazionali.
Il terminal Rijeka Gateway è il risultato del più grande investimento privato nella logistica in Croazia, frutto della collaborazione tra APM Terminals e il gruppo ENNA. Con una capacità di 650.000 TEU nella prima fase e la possibilità di accogliere grandi portacontainer fino a 18.000 TEU, il terminal posiziona Fiume come un punto di ingresso strategico per le merci dirette verso l’Europa centrale e occidentale.
Il contratto di concessione per l’uso del terminal Rijeka Gateway, società congiunta di APM Terminals, uno dei maggiori operatori mondiali di terminal container appartenente al gruppo AP Moller Maersk, e della croata ENNA Logic, ha una durata di cinquant’anni. Al momento della firma, quasi quattro anni fa, il valore complessivo stimato era di circa tre miliardi di euro.
L’importo fisso del canone che la società verserà all’Autorità portuale di Fiume è di due milioni di euro l’anno, più una percentuale sui ricavi complessivi. Il concessionario è inoltre obbligato a realizzare la seconda fase, ossia altri 280 metri di banchina operativa, entro dieci anni, con la costruzione e l’allestimento di un piazzale retrostante. È stato inoltre garantito un traffico di un milione di TEU nei primi due anni di attività, livello che si prevede di raggiungere su base annua una volta completata la seconda fase del terminal container.
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