Si torna in palestra e nei bar caffè da asporto

Caffè da asporto in un bar di Fiume

Casinò, ricevitorie, scuole di lingue, palestre e servizio da asporto offerto dai bar. È il giorno delle piccole riaperture in Croazia. Una decisione che è stata presa giovedì scorso dal governo alla luce dei buoni risultati nella lotta alla pandemia. Ma si tratta di “piccole concessioni”, ha ribadito il premier Plenković, poiché “il virus è ancora tra di noi e inoltre le nuove varianti del Covid ci invitano alla massima prudenza”. Questa decisione, però, non ha trovato molti d’accordo, come ad esempio la Regione istriana e quella litoraneo-montana, che hanno chiesto e ottenuto una proroga fino al 21 febbraio delle chiusure
di casinò e ricevitorie. Ma il malcontento serpeggia soprattutto tra i proprietari dei locali di ristorazione, che non comprendono il motivo per il quale è stato permesso di riprendere con l’attività ai casinò e non è stata concessa, ad esempio, la possibilità di aprire i bar che sono dotati di tavolini all’aperto. Perciò, molti proprietari hanno annunciato che non intendono aprire oggi i battenti, perché il solo servizio da asporto non giustifica la riapertura.

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