Reti bianche a Rujevica: 0-0 tra Rijeka e Ludogorets

Zero gol nell'andata del secondo turno preliminare di Champions League: la qualificazione si deciderà al ritorno in Bulgaria

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Reti bianche a Rujevica: 0-0 tra Rijeka e Ludogorets

Il Rijeka bagna la nuova stagione con un pareggio a reti bianche. Davanti ai quasi ottomila di Rujevica (e sotto gli occhi degli scout di Nantes, Werder Brema, Dynamo Kiev, Verona, Burnley…) i biancocrociati non vanno oltre lo 0-0 contro i bulgari del Ludogorets nella sfida d’andata del secondo turno preliminare di Champions League. La qualificazione alla fase successiva si deciderà quindi mercoledì prossimo nel ritorno in programma a Razgrad. Un risultato in sostanza giusto per quanto visto in campo nei 90 e passa minuti.

Gialli in serie

Niente musichetta della Champions prima del calcio d’inizio (quella arriva a partire dai play-off), ma atmosfera da brividi nella bolgia di Rujevica. Radomir Đalović schiera la sua squadra con il 4-2-3-1 lanciando capitan Zlomislić tra i pali; Oreč, Majstorović, Radeljić e Devetak nella linea di difesa; Dantas e Petrovič in mediana; Ndockyt, Janković e Menalo sulla trequarti; Fruk al vertice dell’attacco.

Squadre molto prudenti in avvio. La tensione in campo si fa sentire e sono subito scintille tra Janković e Piotrowski e anche Đalović viene redarguito dall’arbitro azero Masiyev. Dopo una prolungata fase di studio la prima occasione capita sui piedi di Menalo, che viene chiuso in angolo all’ultimo da un difensore avversario. I fiumani insistono soprattutto sulla fascia destra con l’asse Oreč-Ndockyt che sembra aver già trovato una buona intesa. Al 16′ Bonmann esce dalla propria area per anticipare Janković, che va giù nel contrasto ma Masiyev dice che non c’è stato alcun tocco tra i due e assegna la rimessa dal fondo facendo infuriare la squadra di casa che chiedeva il rosso diretto per il portiere tedesco. La partita comunque stenta a decollare, spezzettata da tanti falli a centrocampo. La prima conclusione nello specchio arriva al 25′ con una rasoiata da fuori di Tekpetey che finisce comodamente tra le braccia di Zlomislić. Brivido alla mezz’ora per la frustata di Marcus che passa vicino all’incrocio. Dall’altra parte risponde Fruk, Bonmann in due tempi disinnesca il suo tentativo dal limite. Nel finale di frazione la partita si incattivisce e sul taccuino del fischietto azero finiscono in serie Verdon, Bile, Oreč, Devetak e pure Đalović per proteste. E il primo tempo si chiude qui.

Finale in apnea

Nessun cambio all’intervallo per Đalović che riparte con gli stessi undici del primo tempo. Lancio dalle retrovie di Radeljić per Menalo che scatta sul filo del fuorigioco presentandosi a tu per tu con Bonmann, il quale però gli chiude lo specchio, ma il gol sarebbe stato comunque annullato per offside. Poco dopo la sventola di Kaloč dal limite si spegne sul fondo dopo un erroraccio in disimpegno di Radeljić che sarebbe potuto costare carissimo. Dantas intanto spreca tutto spedendo in tribuna da posizione invitante l’ottimo suggerimento di Fruk. Primi cambi per Đalović che inserisce Rukavina e Gojak al posto di Menalo e Dantas. Ci prova Piotrowski da distanza siderale, ma non c’è né potenza né precisione e Zlomislić lascia sfilare sul fondo. Risponde Fruk con un’azione personale, ma Bonmann neutralizza in presa bassa il suo destro a incrociare. Đalović nel frattempo toglie Ndockyt e getta nella mischia Lasickas. Cross teso dalla destra proprio del terzino lituano che taglia tutta l’area del Ludogorets, Rukavina sul secondo palo prova ad arrivarci in scivolata ma viene chiuso. Fruk continua a seminare il panico tra i difensori bulgari, però ancora una volta Bonmann fa buona guardia. Finale in apnea per i campioni di Croazia, che sembrano aver finito la benzina. Anche i campioni di Bulgaria non hanno fretta e i ritmi si abbassano sensibilmente. Entrambe le squadre si accontentano così dello 0-0 e dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio di Masiyev che fa calare il sipario. Il Rijeka esce comunque tra gli applausi del suo pubblico. La qualificazione è dunque rimandata al match di ritorno tra una settimana in Bulgaria.

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