Restauro della Galeb. Slitta la fine dei lavori

Anche se da fuori non sembra, c’è fermento sulla storica nave

L’emergenza sanitaria ha rallentato tutto e così pure gli interventi sulla Galeb

Anche se a piano a piano ne stiamo uscendo (almeno per il momento, in attesa di una possibile nuova ondata in autunno), l’emergenza Covid si sta ancora facendo sentire in alcuni settori quali l’edilizia, che ha dovuto fare i conti con una serie di intoppi e rallentamenti nei vari cantieri aperti in Regione. Uno di questi è quello che interessa la ristrutturazione (accompagnata da polemiche a non finire) della storica nave Galeb, attualmente agli ormeggi nel cantiere navalmeccanico Dalmont di Porto Re (Kraljevica), il quale si è meritato l’appalto. La nave, ricorderemo, aveva lasciato Porto Baross a Fiume agli inizi di dicembre scorso per raggiungere appunto lo stabilimento di Kraljevica, in cui dovrebbe venir sottoposto a un completo restyling. Era successo praticamente a ridosso dello scoppiare della pandemia e per ovvi motivi i lavori, avviati sin da subito, avevano subito un certo rallentamento, al punto da far slittare la data di conclusione dell’opera. Di conseguenza, invece della pattuita scadenza degli inizi del 2021, la commissione verrà consegnata con almeno quattro mesi di ritardo.

La nave Galeb nel cantiere navale Dalmont di Kraljevica. Foto Željko Jerneić

In questo periodo, all’interno della Galeb, i lavori comunque fervono. Gli operai hanno provveduto finora a svuotare la “pancia” della nave preparando tutto per la prossima fase dell’opera, che riguarderà il rinnovo completo delle cabine, iniziando dalla sezione in cui troverà posto una mostra permanente su quella che è stata, tra le altre cose, la nave di rappresentanza di Tito, nonché una sezione dislocata del Museo Civico di Fiume e dell’Art cinema “Croatia”. Come noto, il resto della Galeb dovrebbe essere destinato a scopi commerciali quali un bar, un ostello e altro.
Una volta concluso il restauro – il cui valore è stimato su circa 58,6 milioni di kune –, la nave, ora riconvertita in museo galleggiante, tornerà definitivamente a Fiume trovando dimora permanente in Molo longo.

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