Regione litoraneo-montana. Turismo, i dati sono rassicuranti

Le strutture della Regione registrano un aumento delle presenze

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Regione litoraneo-montana. Turismo, i dati sono rassicuranti
Abbazia è una delle destinazioni più gettonate in Regione. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

I dati turistici del Quarnero sono molto ottimistici. A giugno, sono stati registrati complessivamente quasi 2,8 milioni di presenze, con un aumento del 17 p.c. rispetto a giugno dell’anno precedente grazie pure alle festività che ricorrevano quest’anno a giugno.
Gli alberghi hanno registrato un aumento del 19 p.c. delle presenze, le strutture ricettive private del 18 p.c. e i campeggi del 16 p.c. rispetto a giugno dell’anno precedente. Il 60 p.c. di tutte le presenze alberghieri è stato realizzato in hotel di alta categoria (4 e 5 stelle), mentre il 70 p.c. delle presenze nei campeggi è stato realizzato in campeggi di alta categoria.
Pure le microregioni registrano l’aumento degli arrivi, precisamente, la riviera liburnica con il 15 p.c. in più, seguita dal circondario di Fiume (+10 p.c.), dalla riviera di Crikvenica-Vinodol (+18 p.c.), dall’isola di Veglia (+19 p.c.), dalle isole di Cherso e Lussino (+12 p.c.), dall’isola di Arbe (+26 p.c.), dal Gorski kotar (+9 p.c.), il tutto rispetto a giugno dell’anno precedente.
Pure i mercati di provenienza hanno mostrato grande stabilità. Il mercato tedesco, estremamente importante per tutta l’area quarnerina in quanto rappresenta quasi il 30 p.c. di tutte le presenze, ha registrato a giugno un aumento del 47 p.c. rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La Slovenia, con una quota del 15 p.c. sulle presenze totali, registra una crescita del 4 p.c., mentre l’Austria, con una quota del 12 p.c., ha realizzato una crescita del 14 p.c.. Anche la crescita del mercato croato, quest’anno a giugno ha registrato un aumento del 18 p.c. rispetto all’anno scorso.
Per quanto riguarda i risultati della stagione bassa, ovvero i primi sei mesi, nel Quarnero sono stati registrati complessivamente 4,6 milioni di presenze, il 6 p.c. in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e addirittura l’8 p.c. in più rispetto al periodo pre-pandemico del 2019.
Gli alberghi, con quasi il 30 p.c. della quota sulle presenze totali, registrano una crescita del 9 p.c.. Le strutture ricettive private, con una quota del 37 p.c., hanno realizzato il 7 p.c. in più di presenze, mentre i campeggi, con una quota del 21 p.c., hanno mantenuto il livello dei risultati dell’anno scorso.
Il trend positivo è presente anche in tutte le microregioni con la riviera liburnica che registra un aumento del 3 p.c., quella di Crikvenica-Vinodol +10 p.c., l’isola di Veglia il +7 p.c., le isole di Cherso e Lussino il +3 p.c., l’isola di Arbe il +14 p.c. e il Gorski kotar il +4 p.c..
I mercati di provenienza sono la Germania, mercato più importante, con una quota di quasi il 25 p.c., e che registra una crescita del 4 p.c, Slovenia +8 p.c., Austria +7 p.c. e Croazia +18 p.c.. I risultati confermano che il Quarnero e l’area della Regione litoraneo-montana sono appetibili per gli ospiti pure nelle stagioni basse. I dati sono la base sostenibile per un ulteriore sviluppo del turismo.

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