Regione litoraneo-montana: i bar restano aperti ma…

Foto Roni Brmalj

Riunione straordinaria della Task force della Protezione civile della Regione litoraneo-montana in seguito dell’impennata di nuovi casi di contagio da Covid-19. Sono state proposte le seguenti misure che verranno inviate all’approvazione del Comando nazionale: maggior controllo da parte delle Unità locali autogestite per quanto riguarda l’attuazione delle misure in corso, riduzione del numero di persone negli incontri privati a 8 membri appartenenti a due famiglie, divieto di eventi pubblici e di allenamenti al chiuso (valido anche per palestre, centri ricreativi e centri fitness), nei negozi potranno essere presenti un massimo di 10 persone su 100 metri quadrati, terrazze di bar e ristoranti aperte solo fino alle 19, massimo controllo nei mezzi pubblici, nei centri commerciali e nei vari locali. Le lezioni universitarie si svolgeranno online, a parte quelle della Facoltà di medicina e degli studi sanitari in quanto gli studenti fanno da volontari al personale medico. Se il numero dei contagi dovesse salire, dalla prossima settimana entrerebbero in vigore misure molto più severe che prevedono la chiusura di terrazze e locali, di negozi (al di fuori di quelli di generi alimentari o altri prodotti di vitale importanza), l’uso della mascherina all’aperto se non esiste la possibilità di mantenere una distanza di due metri. Queste solo alcune delle misure che potrebbero venir prese se la situazione non dovesse cambiare, come detto dall’epidemiologo Dobrica Rončević. La prima serie di misure dovrebbe entrare in vigore non appena verrà approvata dalla Task force nazionale.

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