Rating Croazia, Plenković: «Meglio di Italia, Ungheria…»

0
Rating Croazia, Plenković: «Meglio di Italia, Ungheria…»
Il premier Andrej Plenković. Foto Roni Brmalj

La Croazia raggiunge il livello più alto di affidabilità finanziaria della sua storia. L’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha infatti innalzato il rating sul debito sovrano del Paese da A- ad A per il lungo termine, mantenendo prospettive stabili.

Il primo ministro Andrej Plenković ha commentato la decisione sottolineando che si tratta di “un segnale chiaro agli investitori sulla direzione della politica economica croata e sulla gestione responsabile delle finanze pubbliche”. Secondo il premier, il miglioramento del rating avrà effetti concreti soprattutto sulle condizioni di finanziamento dello Stato.

“Quando lo Stato si indebita a condizioni più favorevoli, questo si riflette anche sulle banche, sulle imprese e sui cittadini”, ha spiegato Plenković. Il nuovo giudizio, ha aggiunto, rappresenta inoltre un importante incentivo per le aziende e per chi intende investire nel Paese.

Il capo del governo ha ricordato che nel 2016 la Croazia si trovava ancora sotto la soglia dell’investment grade. Da allora il rating è migliorato progressivamente fino a raggiungere oggi la fascia A. “In sette anni siamo saliti di sei gradini, un salto che pochi Paesi hanno compiuto in così poco tempo”, ha sottolineato.

Nel suo rapporto Standard & Poor’s evidenzia diversi fattori alla base della decisione, tra cui la stabilità politica, le riforme economiche e l’utilizzo dei fondi europei, in particolare quelli del Meccanismo per la ripresa e la resilienza. L’agenzia prevede inoltre per la Croazia una crescita economica media del 2,7 per cento annuo tra il 2026 e il 2029.

Oggi la Croazia si colloca allo stesso livello di Lettonia e Lituania, mentre diversi Stati membri dell’Unione europea – tra cui Italia, Grecia, Polonia o Ungheria – mantengono un giudizio inferiore.

Le tensioni con la Serbia 

Durante l’incontro con la stampa Plenković ha risposto anche alle recenti accuse del presidente serbo Aleksandar Vučić, secondo cui Zagabria avrebbe interferito nelle proteste studentesche in Serbia. Il premier ha respinto le affermazioni definendole “completamente infondate”.

“La Croazia non ha alcun interesse a intervenire negli affari interni della Serbia”, ha dichiarato, ribadendo che l’obiettivo di Zagabria resta la stabilità nella regione e il mantenimento di buoni rapporti con i Paesi vicini.

 

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display