Ragusa, Zara e Spalato tra le città più care

Ragusa (Dubrovnik) deserta. Foto: Grgo Jelavic/PIXSELL

Abitare a Ragusa, Zara e Spalato è come stare a Dublino, Amsterdam, Roma, Helsinki, Bruxelles, Monaco, Graz, Milano o Firenze. Non tanto – e principalmente – per qualità di vita, ma per i costi. Stando alle stime, le spese correnti che una famiglia di quattro persone deve sostenere a Ragusa/Dubrovnik si aggirano sulle 24mila kune mensili, canone d’affitto escluso (che è comunque il 34,8% più costoso che nella capitale del Paese); a Zara ammontano a 19.300 e a poco meno di 16.700 kune a Spalato; a Zagabria ci vogliono 15.144 kune, 4.427 per chi è single, e 15.072 kune a Fiume. Le città più care sono tutte in Svizzera (per prima Zurigo, seguita da Basilea, Losanna, Lugano, Ginevra e Berna), quindi arrivano le norvegesi Stravanger, Tromsø, Trondheim, Oslo e Bergen, l’islandese Reykjavík, Sant’Elerio nel Jersey, Copenhagen… Parigi è in 17ª posizione, Ragusa è 39ª, Trieste 52ª (con 2,909.57 €, o 819.20 € per una persona singola), davanti a Roma, risultata 53ª.
L’indice del costo della vita è un indicatore dei prezzi dei beni di consumo, come generi alimentari, pasti e bevande nei ristoranti, trasporti e servizi pubblici. Numbeo, il più grande database mondiale fornitore di dati su città e paesi, prende come punto di riferimento i costi della vita nella città di New York, che quindi assume in questa classifica il valore di 100. Di conseguenza, se l’indice di una città è 120 vuol dire che in media è del 20% più cara rispetto alla Grande Mela, e di riflesso, se l’indice è 80 è del 20% meno cara. Per fare un esempio, se a Basilea l’indice complessivo è di 133.97, a Ragusa scende a 81.38.
In Croazia, una famiglia con due figli spende al mese circa 16.000 kune per coprire le necessità fondamentali (sono invece 4.600 per il single), ossia il 21% in meno che negli Stati Uniti. Gli affitti in Croazia sono ancora più accessibili, con canoni del 65% inferiori rispetto a quelli richiesti negli States. In Slovenia, invece, sempre secondo le stime Numbeo, le cifre sono del 3,5% più alte rispetto alla Croazia (e del 26% gli affitti) e in Italia del 29% (ma in confronto con quelli croati, i canoni qui sono più salati, del 55.11%).

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