Controlli intensificati del mare nella zona di Ragusa (Dubrovnik) durante la stagione turistica. Nell’ambito dell’operazione “Navigazione sicura 2026”, le autorità marittime croate hanno accertato 30 violazioni delle norme sulla sicurezza della navigazione, infliggendo sanzioni per oltre 30 mila euro, di cui più di 26 mila già riscosse. Lo ha reso noto il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Velocità eccessiva tra le infrazioni più frequenti
La violazione più ricorrente è stata il superamento dei limiti di velocità, in particolare la navigazione in planata nelle aree dove è vietata. Gli ispettori hanno contestato questo tipo di infrazione in dodici casi. Nel corso dei controlli sono emerse anche altre irregolarità, tra cui il sovraccarico di alcune imbarcazioni, il mancato utilizzo del sistema di registrazione CIMIC e la conduzione di natanti senza le necessarie abilitazioni o con documentazione di bordo incompleta. Per due imbarcazioni, a causa delle carenze riscontrate durante le ispezioni, è stato disposto il divieto di navigazione fino alla regolarizzazione delle condizioni di sicurezza.
Oltre 200 miglia percorse
All’operazione “Sigurna plovidba 2026 Dubrovnik” (“Navigazione sicura 2026”) hanno preso parte 16 funzionari della Capitaneria di porto di Dubrovnik e delle sedi distaccate, impiegando cinque unità navali. Nel corso dell’attività sono state percorse circa 220 miglia nautiche e sono stati effettuati 51 controlli ispettivi. L’iniziativa è stata coordinata dalla Direzione per la sicurezza della navigazione del Ministero del Mare, con il supporto del Servizio di monitoraggio e gestione del traffico marittimo (VTS).
Controlli per tutta la stagione estiva
Le verifiche hanno interessato anche le società che noleggiano imbarcazioni, le motonavi impiegate nelle escursioni giornaliere e, più in generale, tutti gli operatori coinvolti nel traffico marittimo dell’area di Dubrovnik. Secondo il Ministero, il rafforzamento delle attività ispettive sta contribuendo a consolidare il trend di riduzione degli incidenti e dei sinistri in mare, oltre a favorire una progressiva diminuzione delle violazioni accertate.
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