Radon a scuola. Le direttrici tranquillizzano i genitori

La vicesindaco Elena Puh Belci e le direttrici Susanna Cerlon e Tamara Brussich con i rappresentanti dei genitori

Il giardino della Giuseppina Martinuzzi

Ha infuso fiducia, e anche contribuito a fugare gli allarmismi, la riunione svoltasi ieri negli ambienti della Scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi”. La vicesindaco Elena Puh Belci e collaboratori rappresentanti del Municipio, affiancata per l’occasione da Susanna Cerlon, direttrice dell’elementare e da Tamara Brussich, direttrice della scuola d’infanzia italiana “Rin Tin Tin” hanno incontrato i rappresentanti dei genitori dell’istituzione prescolare, nonché quelli del consiglio e del comitato scolastico della Martinuzzi. Al centro dell’attenzione il problema radon, ossia la presenza di questo gas naturale nel sottosuolo della scuola, dopo che i ripetuti rilevamenti commissionati dal Municipio hanno riconfermato valori più elevati dalla norma consentita secondo regolamento in determinati punti dell’edificio scolastico, che ospita anche la sezione prescolare “Delfini“. Il fatto non costituisce una novità e l’ambiente scolastico non è nemmeno un caso isolato se si considera che nel sottosuolo il radon è presente dappertutto e con concentrazioni alte, anche molto più elevate dei consentiti 300 becquerel e del caso nostro. “La riunione – commenta Susanna Cerlon a fine incontro svoltosi a porte chiuse – è stata molto costruttiva con tanto di spiegazioni fornite da parte dei rappresentanti cittadini in merito ai rilevamenti commissionati dalla Città per fuorviare il problema e tenere la situazione sotto controllo. Si annuncia per marzo il workshop internazionale sul radon, occasione che tornerà utile per analizzare da vicino le modalità di costruzione dell’edificio scolastico avvenuta negli anni ‘70 e studiare gli interventi da fare per impedire l’espansione del radon. I genitori hanno compreso e anzi lodato la costante opera di controllo predisposta dalla Città. Si sono però detti rammaricati del fatto di aver dovuto ricevere un’informazione allarmistica dai giornali, prima che da esperti in materia, addetti a misurazioni e analisi. Pieno il sostegno espresso infine ad entrambe le istituzioni e alla Città”.

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