Radin riceve Sacco. Italia-Croazia: non solo economia

Il deputato CNI ha ospitato al Sabor l'Ambasciatore italiano a Zagabria

Stretta di mano tra Pierfrancesco Sacco e Furio Radin

La tutela e la promozione dei diritti della Comunita nazionale italiana in Croazia e della minoranza linguistica croata in Molise sono stati alcuni dei temi sui quali si è concentrato il primo incontro ufficiale tra il vicepresidente del Sabor e deputato della minoranza nazionale italiana al Parlamento croato, Furio Radin, e il neoambasiatore italiano a Zagabria, Piefrancesco Sacco. L’incontro si è svolto ieri nel Palazzo del Parlamento croato. Durante il colloquio i due interlocutori hanno parlato soprattutto di rapporti culturali, economici e politici italo-croati.
“In questo contesto di collaborazione tra i due Paesi, è stata ribadita l’importanza della nostra Comunità, che l’Ambasciatore Sacco verrà presto a visitare, e che conosce anche perché il nostro incontro ufficiale è il seguito di una riunione avvenuta a pochi giorni dal suo insediamento a Zagabria”, ha dichiarato Radin al termine della riunione. “Ho ringraziato l’Ambasciatore Sacco – ha proseguito Radin – per quanto l’Italia sta facendo per noi e l’ho messo al corrente dei recenti passi in avanti di carattere finanziario che la Croazia ha compiuto per la nostra Comunità, informandolo al contempo che il Trattato tra l’Italia e la Croazia sulle minoranze del 1996 sta procedendo, ormai, con troppe difficoltà”. Oltre che del Trattato bilaterale del 1996 Radin e Sacco hanno discusso pure dell’attuazione del Memorandum sulla collaborazione tra il governo della Repubblica di Croazia e il Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana. Nel corso del colloquio è stato posto l’accento sull’ottimo grado di collaborazione raggiunto tra i due Stati nella sfera economica. L’Ambasciatore Pierfrancesco Sacco ha accennato alla possibilità di migliorare i medesimi procedendo all’organizzazione di forum economici ai quali invitare imprenditori e investitori italiani e croati.
Radin e Sacco hanno entrambi espresso il parere che è possibile stringere rapporti ancora più stretti anche in altri campi. Ad esempio, procedendo al rinnovo del Protocollo bilaterale di collaborazione nel campo della cultura, come pure dando nuovo vigore al Gruppo d’amicizia italiao-croato per quanto concerne la collaborazione tra i rispettivi Parlamenti. Nel corso della riunione si è discusso anche in merito ai futuri incontri al vertice tra i rappresentanti istituzionali dei due Stati.

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