Pula–Pola, la moneta della discordia. Radin non ci sta

Il deputato della Comunità Nazionale Italiana richiama la Banca centrale croata al rispetto delle norme sul bilinguismo. «Non è una svista, ma una violazione di legge»

0
Pula–Pola, la moneta della discordia. Radin non ci sta
Furio Radin. Foto: Patrik Macek/PIXSELL

Il vicepresidente del Sabor (il Parlamento di Zagabria, ndr) e deputato al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana al Sabor , Furio Radin, intervenendo a nome del Gruppo dei parlamentari delle minoranze nazionali, ha criticato al Sabor la Banca centrale croata (HNB) per l’assenza del nome bilingue Pula–Pola sulla nuova moneta commemorativa di 2 euro dedicata all’Arena di Pola.

“È stata emessa una nuova moneta con il motivo dell’Arena di Pola, ma vi compare soltanto il nome in un’unica lingua, Pula. Manca ciò che la legge prescrive: il nome bilingue Pula–Pola”, ha dichiarato Radin, ricordando che la doppia denominazione è un obbligo legale.

Foto Hrvatska narodna banka (HNB)

“Riceveremo diverse spiegazioni, che non c’era cattiva intenzione, che è stata utilizzata l’interpretazione di qualche legge o che non è rilevante perché si tratta di un simbolo, ma tutte queste scuse cadono nel vuoto quando si guarda ciò che è sancito dalle leggi di questo Stato”, ha aggiunto il deputato della CNI secondo il quale la HNB avrebbe seguito una interpretazione errata del Ministero competente, che si è appellato al Legge sull’uso delle lingue e delle scritture delle minoranze nazionali del 2001, trascurando la normativa del 2006 che definisce i nomi ufficiali delle città, tra cui quello bilingue di Pula–Pola.

Video Sabor fornito da Furio Radin

La tiratura della moneta – 7.500 esemplari – è già esaurita, ma per Radin resta importante trarre una lezione: “Il bilinguismo non è simbolico né facoltativo. È un dovere di legge, parte dell’identità delle comunità locali e prova che viviamo in uno Stato di diritto”.
Dalibor Paus (DDI/IDS–PGS–Unione del Quarnero–ISU-PIP) ha condiviso le critiche, sostenendo che non si tratta di un errore casuale, ma di “una scelta consapevole, un segnale di disattenzione verso il valore del bilinguismo, fondamentale per l’Istria e in altre parti della Croazia”.

Per quanto riguarda la moneta, da segnalare che al suo centro si trova l’Arena di Pola. In basso il mare Adriatico e la scritta “HRVATSKA 2025.”; a destra la Chiesa di Sant’Antonio e in alto la scritta “GRAD PULA – ARENA”. Sul bordo esterno ci sono 12 stelle a cinque punte rappresentanti l’Unione europea. Autore della moneta è Duje Botteri. È inclusa in una Coincard FDC e in un Cofanetto FS. È stata emessa lo scorso 24 ottobre per commemorare la città di Pola e il suo anfiteatro, uno dei monumenti antichi più importanti della Croazia.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display