Quarnero. Turismo all’83% del 2019 dei record

Alcuni turisti in Corso, a Fiume. Foto Željko Jerneić

Secondo i dati ufficiali del sistema eVisitor, il Quarnero a luglio ha registrato 4,6 milioni di pernottamenti, ovvero l’83 p.c. di quelli del 2019 e il 20 p.c. in più rispetto al 2020. Dopo gli ottimi risultati turistici prestagionali con più di 2 milioni di pernottamenti (pari al 50 p.c. dei pernottamenti rispetto al 2019), da gennaio a luglio è stato realizzato quasi il 70 p.c. di quelli del 2019, ovvero il 24 p.c. in più in relazione al 2020. Tanta soddisfazione, quindi, e un nuovo slancio per il futuro. È ciò che ha espresso la direttrice dell’Ente per il turismo del Quarnero, Irena Peršić Živadinov. “È bello potere finalmente riportare dei numeri così bassi inerenti alla pandemia, dovuti innanzitutto a una forte sinergia tra l’Istituto regionale di salute pubblica e la Casa della salute, che colgo l’occasione di ringraziare. Abbiamo preparato questa stagione turistica con grande impegno, coordinandoci sempre, cosa che continuiamo a fare, per preservarla e farla durare più a lungo. Dai dati degli ultimi sette mesi notiamo che abbiamo raggiunto il tanto desiderato numero del 70 p.c. dei pernottamenti in rapporto al 2019. Considerando solo il mese di luglio, abbiamo realizzato addirittura l’86 p.c degli arrivi in rapporto allo stesso periodo nel 2019, ovvero l’83 p.c. dei pernottamenti.

Una sorridente Irena Peršić Živadinov, direttrice dell’Ente turismo del Quarnero. Foto Željko Jerneić

Variazioni positive si riscontrano in tutte le ripartizioni geografiche, ma l’incremento maggiore è sull’isola di Veglia, che offre il maggior numero di capacità ricettive, pari al 37 p.c. dei pernottamenti, seguita dalle isole di Cherso e Lussino con il 20 p.c., dalla Riviera di Crikvenica e del Vinodol con il 16 p.c., Arbe con il 12 p.c., la Riviera abbaziana con il 10 p.c., l’area di Fiume con il 4 p.c. e il Gorski Kotar con l’1 p.c. di pernottamenti. Nel primo semestre di quest’anno è palese l’aumento delle presenze in relazione al 2020, dal 16 p.c. fino al 38 p.c. e, cosa interessante, la richiesta di alloggi di alta categoria (a 5 stelle). In quanto a scelte di soggiorno, primeggiano quelle relative agli alloggi privati in affitto (23 p.c. in rapporto al 2020), seguiti dai campeggi a 5 stelle (aumento del 57 p.c. in rapporto al 2020) e gli alberghi (14 p.c.). Per quanto riguarda il mese di luglio la situazione in generale segue la scia di cui sopra. Considerando la situazione in generale possiamo notare che gli alloggi a 3 stelle hanno segnalato un aumento del 27 p.c., quelli a 4 stelle del 49 p.c., mentre gli esercizi ricettivi contrassegnati con 5 stelle hanno registrato un aumento del 58 p.c. rispetto all’anno scorso. Conviene, quindi, investire nella qualità.” – ha spiegato la direttrice rilevando che, in quanto a visitatori, spiccano i tedeschi (più del 30 p.c. dei pernottamenti), seguiti dagli sloveni, dai croati, dagli austriaci, dai cechi, dagli italiani, dai polacchi, dagli ungheresi e dagli slovacchi e il loro numero giornaliero ammonta a 185.000. Sono, inoltre, stati assicurati oltre 50 centri vaccinali per coloro che hanno necessità di effettuare il test prima del rientro nei loro Paesi, a prezzi molto accessibili (70 kune). “Ci rallegra anche il fatto che oltre 3.000 strutture ricettive riportano l’etichetta “Stay safe in Croatia”, il che rende la nostra Regione una destinazione ancora più sicura”, ha concluso la Peršić Živadinov.

 

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