Quarnero: limitazioni agli assembramenti. «Misura proattiva»

Vladimir Mićović, direttore dell'Istituto regionale per la salute pubblica. Foto Željko Jerneić

Su decisione della Task force della Regione litoraneo-montana e dopo la luce verde da parte del Comando di crisi della Protezione civile nazionale, da oggi 12 e fino al 31 luglio saranno permessi gli incontri fino a venti persone senza restrizioni. Tutte le altre manifestazioni, eventi, concerti e festival saranno soggetti a un regime diverso: i partecipanti dovranno possedere il green pass, oppure il certificato di test rapido o sierologico non più vecchio di 78 ore eseguito in un centro specializzato, o in alternativa l’attestato di avere superato la malattia rilasciato dal medico di base.
“Si tratta di una misura che dimostrano innanzitutto che vogliamo essere proattivi e non aspettare che gli eventi ci travolgano”, ha dichiarato Vladimir Mićović, direttore dell’Istituto regionale per la salute pubblica ai microfoni dell’emittente televisiva N1. “L’esperienza dell’anno scorso ci insegna che gli eventi possono precipitare in un attimo e, quindi, ora cerchiamo di fare il possibile affinché il virus e la sua variante Delta non si propaghino nel Quarnero e in Gorski kotar”.
Mićović ha poi specificato che in Regione è stato vaccinato con almeno una dose il 42% della popolazione e “credo che entro agosto questa percentuale salirà al 60%”. La speranza del direttor dell’Istituto è che in autunno si raggiunga il 75% degli immunizzati per “avere l’immunità di gregge”.

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